Calvagese della Riviera, bimbo di tre anni muore per monossido di carbonio

Tragedia nel Bresciano il 31 dicembre: una famiglia intossicata in casa, madre e figlio maggiore ricoverati, aperta un’inchiesta per omicidio colposo.

Un drammatico episodio ha scosso Calvagese della Riviera nel tardo pomeriggio di mercoledì 31 dicembre, quando una segnalazione al 118 ha fatto scattare l’allarme per una grave intossicazione da monossido di carbonio all’interno di un’abitazione privata. All’arrivo dei soccorsi, la situazione è apparsa subito critica: una madre e i suoi due figli piccoli erano stati colpiti dalle esalazioni sprigionatesi all’interno della casa.

Il bilancio è tragico. Il figlio più piccolo, di soli tre anni, è deceduto sul posto, nonostante i ripetuti e prolungati tentativi di rianimazione messi in atto dal personale sanitario. La madre, una donna classe 1995, e il figlio maggiore di cinque anni sono stati invece trasportati in codice giallo all’ospedale Poliambulanza, dove sono stati ricoverati per le cure necessarie. Le loro condizioni, pur serie, non sarebbero al momento considerate in pericolo di vita.

Secondo le prime ricostruzioni, la causa dell’intossicazione sarebbe riconducibile al malfunzionamento di una stufa, dalla quale si sarebbe sprigionato il monossido di carbonio che ha saturato gli ambienti domestici. Il gas, inodore e invisibile, avrebbe agito rapidamente, cogliendo di sorpresa le persone presenti nell’abitazione.

Le vittime dell’intossicazione sono tre cittadini di nazionalità pakistana, una madre e i suoi due bambini di cinque e tre anni. In casa, al momento dell’accaduto, era presente anche uno zio dei piccoli, proprietario dell’appartamento. L’uomo non risulta intossicato in modo grave, ma la sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti.

Sul posto sono intervenuti, oltre ai sanitari, anche i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area e avviato i primi accertamenti tecnici. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Brescia, Iacopo Berardi, l’abitazione di Calvagese della Riviera è stata posta sotto sequestro per consentire tutte le verifiche necessarie.

La stufa da cui si sarebbe originata la fuga di monossido sarà ora sottoposta ad approfonditi controlli tecnici. Gli accertamenti dovranno chiarire se l’impianto fosse a norma, se vi fossero problemi di manutenzione o difetti strutturali, e se il sistema di aerazione fosse adeguato.

Alla luce del decesso del bambino, la Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Nel registro degli indagati è stato iscritto lo zio del piccolo, in quanto proprietario dell’immobile. L’iscrizione, atto dovuto in questa fase, servirà a consentire lo svolgimento degli accertamenti tecnici e giudiziari nel rispetto delle garanzie difensive.

La tragedia di Calvagese della Riviera riporta drammaticamente l’attenzione sui rischi legati al monossido di carbonio, soprattutto nei mesi invernali. Ogni anno, malfunzionamenti di stufe, caldaie o sistemi di riscaldamento causano gravi intossicazioni, spesso all’interno di abitazioni private, dove il gas può accumularsi senza segnali immediatamente percepibili.

In un giorno che avrebbe dovuto essere di festa, una famiglia è stata colpita da una perdita irreparabile, lasciando la comunità locale sotto shock e in attesa che le indagini chiariscano le responsabilità e le cause esatte di quanto accaduto.

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