Prende forma il progetto del nuovo depuratore di Visano, un’infrastruttura destinata a cambiare il sistema di gestione delle acque reflue in una parte della Bassa bresciana. L’intervento, dal valore complessivo di oltre 33 milioni di euro, comprende la realizzazione dell’impianto e la costruzione della rete di collettamento che servirà quattro comuni: Visano, Acquafredda, Isorella e Remedello.
L’impianto, ormai praticamente ultimato, rappresenta un passaggio fondamentale per superare criticità ambientali e normative che da anni interessano il territorio. La sua realizzazione punta infatti a risolvere due procedure di infrazione avviate dall’Unione europea, legate alla gestione delle acque reflue nei comuni coinvolti.
Il nuovo depuratore sorge accanto a un’area dove, circa 25 anni fa, la Provincia aveva costruito un digestore per il trattamento dei reflui zootecnici, rimasto poi inutilizzato per lungo tempo. Il progetto attuale è stato dimensionato per servire circa 20mila abitanti equivalenti, con l’obiettivo di creare un sistema depurativo moderno e integrato.
Il costo dell’impianto supera 18 milioni di euro, di cui 11,6 milioni finanziati attraverso il Pnrr. Tuttavia, il completamento dell’intero sistema richiederà ancora diversi anni, perché il progetto prevede la costruzione progressiva della rete fognaria che convoglierà i reflui verso il nuovo depuratore.
Come spiegato dal gestore A2A, la realizzazione del depuratore rappresentava il primo passaggio necessario prima di avviare il collettamento. Solo una volta completata la struttura in grado di trattare i reflui è stato possibile progettare l’estensione della rete fognaria che collegherà i diversi centri abitati.
L’intervento complessivo è suddiviso in tre lotti principali. Il primo riguarda i comuni di Visano e Acquafredda ed è già partito con la posa dei primi tratti di rete. In questa fase verranno realizzati oltre 7 chilometri di nuova fognatura, destinata a convogliare le acque reflue verso il depuratore.
Il terzo step, dedicato al comune di Isorella, è previsto tra la fine del 2026 e il 2028 e prevede la costruzione di 5.760 metri di nuova rete fognaria. Successivamente, tra il 2027 e il 2028, verranno completate anche le opere finali del primo lotto tra Visano e Acquafredda.
L’ultima fase del progetto riguarderà Remedello, con lavori programmati tra il 2029 e il 2031. Questo lotto, che interessa sia Remedello di Sopra sia Remedello di Sotto, è considerato il più complesso. Sarà necessario realizzare oltre 8 chilometri di nuove condotte, collegare le diverse parti del paese e intervenire sulla rete storica per separare le acque bianche da quelle nere.
Nel complesso, il progetto porterà alla realizzazione di oltre 20 chilometri di nuove infrastrutture fognarie, a cui si aggiungerà il recupero e l’integrazione di circa il 90% dei collettori già costruiti negli anni passati dai Comuni, ritenuti tecnicamente idonei a entrare nel nuovo sistema.
Il tema dei costi di allaccio per i cittadini è stato uno degli argomenti più discussi durante un recente incontro pubblico a Visano. La costruzione delle nuove condotte fino al limite delle proprietà private sarà interamente a carico del gestore, mentre i lavori all’interno delle abitazioni resteranno a carico dei proprietari.
Secondo quanto spiegato da A2A, l’allaccio sarà gratuito quando la fognatura viene costruita ex novo. Se invece la rete esisteva già ma l’edificio non era collegato, sarà previsto un contributo pari a 1.100 euro più Iva, con una riduzione del 20% per i residenti nell’immobile.
I proprietari dovranno inoltre sostenere eventuali lavori interni necessari, come la separazione tra acque bianche e nere, la dismissione delle fosse biologiche e l’adeguamento delle tubazioni interne. La normativa regionale stabilisce infatti l’obbligo di collegamento per tutti gli edifici situati entro 50 metri dalla rete fognaria pubblica.
Il progetto non è privo di critiche. L’associazione Empatia Blu, da tempo contraria alla realizzazione del depuratore, ha ribadito le proprie perplessità sulla scelta dell’area e sull’impatto sul territorio agricolo. Secondo l’associazione, si sarebbe potuto recuperare lo spazio del vecchio digestore esistente o intervenire sull’impianto già presente a Isorella.
Nonostante le contestazioni, i lavori proseguono e il sistema depurativo sarà completato progressivamente nei prossimi anni, con la conclusione dell’intero progetto prevista entro il 2031.