Un’ingente quantità di materiali e diversi macchinari sono stati sequestrati al termine di un controllo effettuato in un impianto di recupero e smaltimento rifiuti nell’ambito dell’operazione di polizia denominata “Oro Rosso”, un’attività coordinata a livello nazionale per contrastare i furti di rame ai danni delle infrastrutture ferroviarie.
Durante la prima verifica condotta dalla Polizia Ferroviaria sono emerse diverse anomalie legate alla gestione dei rifiuti. In particolare, gli agenti hanno individuato uno stoccaggio non autorizzato di rifiuti complessi e la presenza di emissioni di fumi provenienti da un camino collegato a un macchinario privo delle necessarie autorizzazioni. Proprio a causa di queste irregolarità è stato richiesto l’intervento dei tecnici specializzati dell’Arpa di Brescia per ulteriori accertamenti.
Nel corso dell’ispezione congiunta, i tecnici dell’agenzia ambientale hanno confermato le criticità già rilevate. Tra gli elementi più significativi è stato individuato l’utilizzo di un trituratore e separatore di cavi elettrici collegato a un sistema di aspirazione non autorizzato.
Al termine delle verifiche sono stati posti sotto sequestro il macchinario utilizzato per la triturazione e separazione dei cavi elettrici con il relativo camino non autorizzato, oltre a una mescola e a una pressa impiegate per la formatura delle piastrelle. Sequestrati anche circa 50 metri cubi di rifiuti plastici derivanti dalla triturazione dei cavi elettrici e circa 325.000 chilogrammi di rifiuti plastici contenuti in 70 grandi sacchi industriali e in quattro cassoni carrellabili.
Tra i materiali bloccati figurano anche 96 bancali con un totale di 2.590 piastrelle di plastica di diversa tipologia. La legale rappresentante dell’impianto è stata denunciata alla Procura della Repubblica con l’accusa di gestione illecita di rifiuti.