Frecciarossa sulla Tav Brescia-Verona, raggiunti i 250 km orari

Il primo ETR.1000 ha percorso la nuova linea in entrambe le direzioni durante le corse prova. Il collaudo è previsto entro la fine del 2026, l'avvio dell'esercizio nei primi mesi del 2027

La nuova linea ferroviaria ad alta velocità Brescia Est-Verona entra in una fase decisiva. Durante le corse prova, avviate all’inizio di giugno in vista del collaudo dell’infrastruttura, per la prima volta un Frecciarossa ha percorso la tratta raggiungendo la velocità massima prevista: 250 chilometri orari.

Il protagonista delle prove è stato il Frecciarossa ETR.1000-51, entrato sulla nuova linea attraverso il bivio di Mazzano, punto di collegamento tra la nuova infrastruttura e la ferrovia convenzionale. Il convoglio ha effettuato diversi passaggi sia in direzione Brescia sia verso Verona, aumentando progressivamente la velocità fino a raggiungere il limite previsto per la linea.

Il primo Frecciarossa sulla nuova tratta

Il passaggio del Frecciarossa rappresenta una nuova tappa nel percorso di verifica della Brescia Est-Verona. Il primo viaggio dell’ETR.1000 è avvenuto il 23 settembre, quando il convoglio ha iniziato a percorrere la nuova infrastruttura nelle prove dinamiche.

Nei giorni successivi l’attività è proseguita con ulteriori test. Tra il 25 e il 26 settembre e successivamente tra il 27 e il 28 settembre, sulla linea ha circolato anche un ETR.610, attualmente impiegato nella flotta Eurocity ed ex Frecciargento.

Le corse prova continueranno nelle prossime settimane, con l’obiettivo di completare tutte le verifiche necessarie prima del collaudo.

Dai primi test a 250 chilometri orari

L’attività di verifica era iniziata nei mesi scorsi con un treno ETR.21 di Trenitalia, utilizzato per i servizi regionali. Il convoglio aveva percorso più volte l’intera tratta procedendo a velocità di controllo.

In quella fase si era utilizzata la cosiddetta marcia a vista, una modalità che consente al macchinista di mantenere una velocità tale da poter arrestare il treno all’interno del tratto di infrastruttura direttamente visibile e libero. Nel caso delle prime prove, la velocità indicata era di circa 30 chilometri orari.

Il passaggio all’utilizzo del Frecciarossa e il raggiungimento dei 250 chilometri orari segnano quindi un avanzamento nelle verifiche tecniche della nuova linea.

Una tratta lunga 48 chilometri

La Brescia Est-Verona si sviluppa per circa 48 chilometri, collegando Mazzano, nella provincia di Brescia, con Lugagnano di Sona, alle porte di Verona.

L’infrastruttura comprende circa 45,4 chilometri di nuovi binari e ulteriori 2,2 chilometri di interconnessioni. Sono due i punti di collegamento con la linea ferroviaria storica: uno a Mazzano e l’altro a Lugagnano.

Il tracciato attraversa complessivamente 11 Comuni, tre province e due regioni, sviluppandosi per buona parte in affiancamento all’autostrada A4 e alla linea ferroviaria convenzionale.

In campo anche il treno diagnostico di Rfi

Le prove sulla nuova infrastruttura non coinvolgono esclusivamente i treni destinati al servizio passeggeri. In queste settimane la linea è stata percorsa anche da Diamante 2.0, il treno diagnostico di Rfi utilizzato per verificare le caratteristiche e le condizioni delle linee ferroviarie ad alta velocità.

Il convoglio è stato realizzato con materiale derivato dall’ETR.500 ed è stato progettato specificamente per le attività di ispezione sulle infrastrutture AV.

L’impiego di diversi mezzi nelle corse di prova consente di effettuare verifiche progressivamente più articolate in vista del completamento dell’iter tecnico.

Il calendario verso l’apertura

Secondo il programma indicato, il collaudo della nuova linea è previsto entro la fine del 2026, mentre l’entrata in esercizio viene collocata nei primi mesi del 2027, con un orizzonte temporale indicato entro febbraio.

L’attivazione della Brescia Est-Verona permetterà di aggiungere un nuovo segmento alla rete AV già operativa tra Milano, Treviglio e Brescia.

Resta tuttavia da completare il collegamento ferroviario direttamente con il nodo di Brescia, considerato uno degli elementi ancora da definire nel quadro complessivo dell’alta velocità verso est.

Sul versante opposto, verso il Veneto, nel 2027 è prevista anche l’attivazione della tratta Verona-Vicenza, destinata a proseguire il collegamento ad alta velocità lungo l’asse ferroviario verso Venezia.

Un’opera da oltre 3 miliardi

La realizzazione della Brescia Est-Verona comporta un investimento complessivo indicato in circa 3,164 miliardi di euro, dei quali 2,07 miliardi finanziati attraverso il Pnrr.

Una volta completata e messa in esercizio, la nuova linea costituirà un ulteriore segmento della rete ferroviaria ad alta velocità tra Lombardia e Veneto, inserendosi in un sistema di collegamenti destinato a proseguire verso est.

Le prove con il Frecciarossa ETR.1000 rappresentano quindi una delle fasi tecniche più avanzate prima del collaudo: per la prima volta un treno AV ha raggiunto sulla Brescia-Verona i 250 chilometri orari previsti dal progetto.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

La questione del trasporto scolastico torna al centro dell’attenzione nella Bassa Bresciana...
Treno regionale
Interventi di potenziamento infrastrutturale tra Verona Porta Nuova e Grisignano di Zocco: previste cancellazioni, bus...
Il Governo avrebbe garantito le risorse necessarie per la nuova strada di collegamento con la...

Altre notizie