Il futuro di Esenta passa anche dal confronto sui grandi interventi infrastrutturali previsti nella frazione di Lonato. Un gruppo di cittadini ha organizzato un’assemblea pubblica per discutere del nuovo depuratore del Garda e del progetto per un maxi impianto agrivoltaico, due opere che, secondo i promotori dell’iniziativa, potrebbero incidere significativamente sul territorio.
L’appuntamento è fissato per venerdì 2 ottobre alle 21, nel salone del Gruppo di impegno missionario di via San Marco, a Esenta. L’incontro sarà anche l’occasione per avviare una raccolta di firme attraverso la quale i residenti intendono portare all’attenzione delle istituzioni le proprie preoccupazioni.
Il progetto del depuratore
Uno dei principali temi al centro dell’assemblea riguarda la localizzazione del depuratore del Garda. Secondo l’ultima ipotesi indicata nel progetto, l’impianto dovrebbe essere realizzato lungo via Malocche, interessando una superficie di circa 32 ettari di terreno agricolo.
Tra gli elementi che alimentano le preoccupazioni dei promotori dell’iniziativa c’è anche la durata prevista dei lavori: il cantiere potrebbe infatti rimanere operativo per circa sette anni.
L’opera rappresenta quindi, per i cittadini che hanno promosso l’incontro, un intervento di dimensioni rilevanti per una frazione che si trova in un’area caratterizzata dalla presenza di attività agricole e insediamenti residenziali.
Il maxi impianto agrivoltaico
A questa infrastruttura si aggiunge un secondo progetto energetico. La società Lio Energy Bubo di Milano ha proposto la realizzazione di un impianto agrivoltaico nell’area di Esenta, lungo via Fossadone.
Il progetto prevede una potenza di 19,7 MWp e un sistema di accumulo da 6,5 MW. L’area complessivamente interessata supererebbe i 37 ettari, mentre l’impianto verrebbe collocato a circa 700 metri dal centro abitato della frazione.
Le dimensioni dell’intervento sono quindi uno degli aspetti che il comitato intende approfondire durante l’assemblea, insieme alle possibili conseguenze sull’assetto del territorio.
Il fronte dei residenti
A promuovere il confronto è un comitato spontaneo formato da cittadini di Esenta, Malocco, Cominello e San Polo.
L’obiettivo dichiarato è aprire una discussione sulla somma degli interventi previsti e sulle loro possibili ricadute sull’ambiente e sulla vita quotidiana dei residenti.
Secondo i promotori, il problema non riguarderebbe soltanto la singola opera, ma anche la necessità di valutare il carico complessivo dei progetti destinati a interessare la zona.
Il comitato sostiene infatti l’esigenza di una programmazione coordinata degli interventi, chiedendo che le diverse opere non vengano considerate separatamente senza una valutazione d’insieme delle conseguenze sul territorio.
Parte la raccolta firme
Durante l’incontro di Esenta verrà inoltre avviata una raccolta di firme. L’iniziativa nasce dalla volontà dei cittadini promotori di chiedere maggiore attenzione nella programmazione delle infrastrutture e nella valutazione del loro impatto.
La mobilitazione punta quindi a coinvolgere la popolazione delle frazioni interessate e a raccogliere adesioni attorno alla richiesta di tutelare il territorio e la vivibilità della zona.
Il comitato intende porre al centro del confronto temi come la trasformazione del suolo, la presenza di nuove infrastrutture e gli effetti che cantieri e impianti potrebbero avere sull’area.
Un confronto sul futuro di Esenta
L’assemblea rappresenterà così un primo momento pubblico di confronto tra i cittadini che intendono approfondire i due progetti. Depuratore e impianto agrivoltaico hanno caratteristiche e finalità differenti, ma per i promotori della mobilitazione devono essere analizzati anche considerando la loro contemporanea presenza sul territorio.
La discussione riguarderà dunque sia le caratteristiche tecniche delle opere sia la loro collocazione e le possibili ricadute sull’ambiente circostante.
La raccolta firme sarà il primo strumento attraverso il quale il comitato intende esprimere le proprie istanze e chiedere che la pianificazione degli interventi tenga conto delle esigenze della comunità locale.
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