A Brescia, un giovane egiziano del 2000 è stato nuovamente arrestato per spaccio di droga, nonostante fosse già sottoposto a obbligo di dimora per lo stesso reato. La polizia locale, che monitorava i suoi movimenti, ha individuato un nascondiglio utilizzato per occultare la droga: le dosi di cocaina erano state sistemate all’interno di un quadro elettrico di uno stabile.
Gli investigatori, dopo aver appreso che il 24enne aveva ripreso l’attività di spaccio, sono intervenuti tempestivamente, mettendo fine al suo giro illegale e arrestandolo nuovamente. Il giovane è stato portato in carcere, aggravando la sua posizione giudiziaria.
L’episodio riaccende il dibattito sulla recidiva dei reati legati allo spaccio di stupefacenti e sull’efficacia delle misure restrittive, come l’obbligo di dimora, nel contrastare la criminalità sul territorio.