La Lombardia, una delle regioni trainanti nel settore agricolo, sta facendo passi avanti significativi nella formazione e nel ricambio generazionale degli agricoltori. Questo impegno è stato annunciato dagli assessori regionali all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, e alla Formazione, Simona Tironi, durante il convegno “Formazione e competenze in agricoltura: cosa serve al mercato del lavoro di domani?” tenutosi in occasione della Fiera regionale di Lonato del Garda.
Il ritratto degli agricoltori lombardi che emerge da questo evento è sorprendente. Rispetto a qualche anno fa, sono più istruiti e più giovani rispetto al resto del paese. Questa tendenza positiva è stata evidenziata nel corso del convegno, che ha fatto il punto sulla situazione attuale del settore agricolo lombardo.
Il settore agricolo lombardo sta abbracciando le opportunità offerte dal progresso tecnologico per migliorare la qualità del lavoro e dei prodotti. Tuttavia, uno dei principali problemi è la carenza di giovani preparati pronti ad entrare in un ambiente in continua evoluzione, il che ha reso necessario un investimento significativo. La Regione Lombardia ha annunciato un investimento di quasi 30 milioni di euro nel periodo 2024-2027 per sostenere il ricambio generazionale nell’agricoltura.
Alessandro Beduschi ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, affermando: “Il settore ha bisogno di giovani preparati a inserirsi in un contesto che cambia rapidamente, cercando nuove professionalità, che non sempre riesce a reperire“. Simona Tironi ha aggiunto che è fondamentale incentivare i giovani a formarsi e prepararsi per affrontare un mercato del lavoro in costante mutamento. L’investimento nell’istruzione e nella formazione è cruciale per favorire il ricambio generazionale e affrontare le sfide emergenti nel settore agricolo.
I dati presentati nel corso del convegno sono stati altamente informativi. In Lombardia, rispetto al resto del Paese, la percentuale di titolari di aziende agricole con un titolo di studio superiore all’obbligo è aumentata notevolmente. Erano il 36% nel 2010, ma oggi quasi la metà di loro ha raggiunto questo livello di istruzione, con una percentuale che sale addirittura all’80% tra i giovani agricoltori.
Un altro dato interessante riguarda l’età degli agricoltori lombardi. Sebbene circa la metà di loro abbia 60 anni o più, il loro peso è inferiore rispetto ad altre regioni, mentre la classe di età compresa tra i 40 e i 59 anni è più numerosa. Ma la classe di età inferiore ai 40 anni sta crescendo in modo significativo, rappresentando l’11,5% in Lombardia, in contrasto con il 9,3% a livello nazionale.