La recente frana del 16 dicembre ha scosso la tranquillità delle strade dell’alto Garda, sollevando questioni cruciali legate alla sicurezza stradale e alla capacità trasportistica. Il consigliere provinciale Paolo Fontana, delegato alle Strade, sostiene che sia giunto il momento di adottare una visione più ampia e a lungo termine per affrontare le criticità geologiche e i problemi di traffico che affliggono la regione.
Il monitoraggio è cruciale
Mentre molte persone si concentrano sulla riparazione della Forra, Fontana sottolinea l’importanza di una fase di monitoraggio accurata e prolungata. Questa fase potrebbe richiedere mesi e dovrebbe coinvolgere enti locali, regionali e nazionali. Il monitoraggio è fondamentale per comprendere appieno la situazione e determinare la soluzione tecnica migliore per affrontare il problema.
Fontana sottolinea la necessità di un cambio di paradigma. Non possiamo più limitarci a intervenire di volta in volta per riparare i danni causati dagli eventi franosi. È necessario esaminare l’intero territorio attraversato dalla strada della Forra, considerando fattori come il clima e gli sbalzi termici. La prevenzione di futuri eventi deve diventare una priorità.
Il “doppio rischio” e i possibili scenari
La situazione è resa ancora più critica dal “doppio rischio” che si profila. Potrebbe verificarsi un’implosione della galleria della Forra a causa del peso delle rocce sovrastanti o un collasso del versante con una parete sottile di soli circa un metro. Questi scenari richiedono soluzioni prudenti e ponderate.
Fontana presenta due possibili scenari per gli interventi. Nel migliore dei casi, potrebbe essere possibile consolidare la zona della galleria. Nel peggiore dei casi, potrebbe essere necessaria la costruzione di una nuova galleria, un progetto che richiederebbe tempi e risorse considerevoli, coinvolgendo enti a livello regionale, nazionale ed europeo.
Ripensare il sistema viario
Infine, Fontana sottolinea che il problema va oltre la Forra e coinvolge l’intero sistema viario dell’alto Garda bresciano. Strade come la Gardesana e la 572 Desenzano Salò presentano non solo vulnerabilità geologiche, ma anche limiti di capacità trasportistica per il traffico attuale. La regione ha un’importanza turistica, economica e ambientale significativa e richiede un approccio che vada oltre le emergenze, coinvolgendo risorse importanti da enti superiori alla Provincia.