Sul Lago di Garda, la gestione delle spiagge, dei pontili e delle aree a lago sta attraversando una vera e propria rivoluzione. La libera concorrenza e un forte turnover caratterizzano questa nuova era nella gestione delle concessioni balneari. Nel 2023, ben 16 superfici demaniali sono state aggiudicate al miglior offerente, portando entrate quattro volte superiori alle basi d’asta previste. Questo cambiamento radicale ha portato un vero e proprio boom economico nelle casse dell’Autorità di Bacino del lago di Garda.
L’Impatto della direttiva Bolkenstein
La direttiva Bolkenstein, che implica la libera concorrenza, ha raggiunto il Lago di Garda, eliminando rinnovi automatici o concessioni “per diritto divino.” Questa direttiva ha stimolato la concorrenza per aggiudicarsi le concessioni e ha portato a un aumento significativo degli incassi per l’Autorità di Bacino. Questa tendenza sembra lontana dall’eco della procedura di infrazione aperta dall’Europa contro l’Italia. La concorrenza aperta e gli investimenti cospicui stanno dimostrando che il Garda sta facendo progressi nella gestione delle concessioni balneari.
Fioccano le offerte: nn mercato in crescita
Nel 2023, l’Autorità di Bacino del lago di Garda ha pubblicato ben 16 bandi di gara, con offerte che hanno superato di gran lunga le basi d’asta. Alcuni dei bandi più partecipati includono:
- 13 offerte per la spiaggia del porto di Lugana a Sirmione, con una concessione aggiudicata per 30 mila euro, rispetto alla base d’asta di 9 mila euro.
- 11 offerte per la spiaggia fronte Brede di Moniga, con una concessione aggiudicata per 21 mila euro, rispetto alla base d’asta di 8 mila euro.
- 8 offerte per il Lido delle Bionde di Sirmione, con una concessione aggiudicata per 37 mila euro, rispetto alla base d’asta di 13 mila euro.
- 5 offerte per porto Dusano a Manerba, con una concessione aggiudicata per 400 mila euro, rispetto alla base d’asta di 69 mila euro.
- 4 offerte per il Lido Azzurro di Toscolano Maderno, con una concessione aggiudicata per 62 mila euro, rispetto alla base d’asta di 27 mila euro.
- 8 offerte per la spiaggia al porto Galeazzi di Sirmione, con una concessione aggiudicata per 28 mila euro, rispetto alla base d’asta di 9 mila euro.
Al momento, non sembra esserci il timore che grandi gruppi dominino il mercato o che ci siano offerte sospette. La maggior parte delle concessioni è stata assegnata a imprenditori locali, dimostrando un sostegno significativo alle attività locali.
Una politica di libera concorrenza
La Regione Lombardia ha intrapreso un cammino importante con un regolamento in vigore dal 2015 che recepisce la direttiva Bolkenstein. Questo regolamento favorisce la libera concorrenza, garantendo che nessuna concessione venga rinnovata automaticamente ma piuttosto assegnata attraverso bandi di gara aperti a tutti, con requisiti rigorosi per i partecipanti. Questo approccio ha suscitato dibattiti politici, ma molti riconoscono i vantaggi del mercato libero e le opportunità che offre per i giovani imprenditori e per promuovere nuove idee.
Indennizzi per iconcessionari uscenti
Il regolamento regionale prevede anche indennizzi per i concessionari uscenti che non riescono a riconquistare le concessioni. Questo meccanismo ha l’obiettivo di proteggere gli interessi dei concessionari precedenti. Ad esempio, nel caso del chiosco del Torchio, è stato previsto un indennizzo di oltre 96mila euro, divisi tra la società comunale Manerba Servizi Turistici e i gestori in uscita.