Questa mattina, a partire dalle 9:30, il piazzale dell’Ortomercato – Fiera di Brescia sarà teatro di una significativa manifestazione organizzata dal coordinamento nazionale Riscatto Agricolo. L’iniziativa è parte di una vasta mobilitazione che coinvolge agricoltori da diverse regioni italiane, uniti nella protesta contro le politiche dell’Unione Europea.
In Lombardia, diversi presidi sono previsti in città come Brescia, Voghera e Mantova. L’adesione di circa 300 trattori è attesa proprio nella città di Brescia, dove gli agricoltori si riuniranno per manifestare il loro dissenso rispetto alle decisioni europee che impattano pesantemente sulla loro attività.
Filippo Goglio, uno dei promotori nazionali della mobilitazione, sottolinea l’importanza di questa protesta, che coinvolgerà, secondo le stime, ben ottomila agricoltori in tutta Italia. Goglio esprime la sua preoccupazione riguardo alle politiche europee che hanno imposto il 4% di superficie non coltivabile, causando notevoli perdite economiche agli agricoltori.
Un esempio tangibile viene dal suo terreno: ben sei ettari di terra che ora non possono essere coltivati, ma per i quali egli continua a pagare l’affitto. Questa situazione comporta una doppia perdita economica, poiché il mais che avrebbe coltivato sarebbe servito come nutrimento per i suoi animali. Con l’impossibilità di produrlo, Goglio dovrà ora acquistare il cibo per gli animali, ulteriormente aggravando i costi.
Tuttavia, questa non è l’unica imposizione che ha suscitato l’indignazione degli agricoltori. Le politiche europee contengono altre disposizioni che risultano inaccettabili per la categoria. Di conseguenza, gli agricoltori di tutta Italia hanno deciso di unirsi in questa manifestazione di protesta.
Anche Copagri ha fatto sapere che inviterà i suoi iscritti a partecipare alle manifestazioni promosse da Riscatto Agricolo, rafforzando così la voce di chi lavora la terra e rivendica il diritto di essere ascoltato dalle istituzioni europee.