Il bullismo, fenomeno sempre più diffuso a scuola ma anche sui social e negli ambienti esterni, colpisce un numero significativo di studenti. Iniziative per contrastarlo vengono promosse in occasione della Giornata mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo, istituita dopo la legge di tutela del 2017. Numerose sono state le rilevazioni nel tempo del fenomeno, evidenziando cifre allarmanti in crescita.
Secondo i dati ministeriali trasmessi a dicembre, durante il monitoraggio della piattaforma Elisa nell’anno scolastico 2022-23, il 27% degli studenti è stato vittima di bullismo nei mesi precedenti, mentre il 17,5% ha ammesso di avervi preso parte attivamente. Nel frattempo, l’8% degli studenti ha subito cyberbullismo, e il 7,2% ne ha fatto parte attivamente.
In Lombardia, il bullismo via internet è una realtà per il 9% dei ragazzi, con il 6% che denuncia attacchi di matrice etnica o omofobica, e un ulteriore 6% per disabilità. Un significativo 16% ha ricevuto minacce o insulti. L’osservatorio provinciale Criaf evidenzia che nel territorio bresciano, il 70% delle persone ha assistito almeno una volta nella vita a episodi di bullismo o cyberbullismo, mentre il 15% ne è stato vittima, percentuale che sale al 20% tra gli studenti della scuola primaria.
Risulta preoccupante il fatto che il 30% degli episodi di bullismo avvenga all’interno delle scuole, mentre un altro 30% avviene attraverso le chat scolastiche, mentre il restante è distribuito tra l’utilizzo dei social e ambienti esterni.
Altre analisi diffuse parlano di un 70% di sofferenza relazionale, del 42% che ha subito violenza psicologica, del 24% che vive l’esclusione, e del 30% di ragazzi che non condivide nulla con i propri genitori. L’8% ha subito online foto o video imbarazzanti, mentre il 9% ha visto il proprio materiale personale rubato e diffuso online. Sebbene siano statistiche da sondaggi, sollevano seri dubbi e richiedono azioni concrete per contrastare il fenomeno.