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Audace furto in città: il colpo alla gioielleria di Brescia

Questa volta, il mirino dei malviventi si è posato sulla gioielleria "Real Royal Jewels"

In una notte che sembrava replicare scene già viste, Brescia è stata nuovamente teatro di un audace furto. La precisione dell’azione ricorda da vicino un episodio di criminalità avvenuto qualche settimana prima, segnando un inquietante déjà vu per la città. Questa volta, il mirino dei malviventi si è posato sulla gioielleria “Real Royal Jewels”, gestita con dedizione da un gruppo di giovani imprenditori indo-pakistani, che hanno saputo radicare la loro attività nella comunità grazie a prodotti di eccellente fattura in oro 22 carati. Il furto, perpetrato con una freddezza e un’organizzazione degne di un copione cinematografico, non solo ha inflitto un duro colpo ai proprietari ma ha anche riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana.

Il furto ha avuto inizio alle 3.19 di un venerdì mattina, quando un’Audi di colore scuro si è fermata all’imbocco di via Dieci Giornate, esattamente come era accaduto in occasione del precedente assalto alla gioielleria “Tomaselli”. Le immagini di videosorveglianza hanno catturato il momento in cui i malviventi hanno posteggiato l’auto, dando il via a una sequenza di eventi ormai tristemente familiare ai cittadini di Brescia.

Il colpo è stato messo a segno approfittando del via vai di mezzi per le operazioni di pulizia in occasione della festività di San Faustino. Tre individui, facendo leva sull’anonimato garantito dall’oscurità e dall’affaccendarsi dei veicoli di servizio, hanno preso di mira la porta blindata della gioielleria situata sotto i Portici, un’area considerata il salotto buono della città. L’uso di un divaricatore idraulico ha permesso loro di superare le difese esterne dell’esercizio, segnando l’inizio di una rapina fulminea e spietata.

La dinamica del furto rivela un’organizzazione criminale di alto livello: mentre uno dei ladri faceva da vedetta, gestendo il passaggio dei furgoni della pulizia, altri due, con i volti celati, hanno forzato la saracinesca interna dopo aver aperto la porta. La complicità e la fredda efficienza di questo gruppo hanno permesso a due complici di penetrare all’interno e di svuotare gli espositori di collier, bracciali e pendenti, prelevati in blocco. Un terzo complice ha addirittura infranto la vetrina di un negozio adiacente per procurarsi dei cartoni con cui trasportare la refurtiva.

Il tutto si è svolto in un lasso di tempo estremamente breve, appena due minuti e mezzo, dopodiché i malviventi si sono dati alla fuga, inseguiti vanamente dalla vigilanza fino al centro commerciale Freccia Rossa. La rapidità dell’azione ha reso vano ogni tentativo di intervento immediato, lasciando dietro di sé una traccia di sgomento e rabbia.

I proprietari della gioielleria “Real Royal Jewels”, con le loro radici profondamente affondate nella cultura e nella formazione ricevuta a Brescia, si trovano ora a fare i conti con una perdita stimata in 70mila euro.

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