Nella tranquilla serata di venerdì 1 marzo, la comunità di Montichiari è stata scossa da un evento violento che ha visto come protagonista l’imprenditore Angelo Ferandi, 62 anni, originario di Vallio Terme. L’uomo, alla guida della Cavifer, un’azienda specializzata nel recupero di rottami ferrosi, non ferrosi e nella gestione di cavi elettrici, è stato vittima di un agguato che poteva avere conseguenze ben più gravi.
Verso le 19:00, in via Levate a Vighizzolo, la serenità è stata infranta dal suono di quattro spari. L’azione criminale si è consumata all’esterno dello stabilimento dell’azienda. Ferandi, nel momento in cui stava chiudendo il cancello del capannone, è stato colpito da almeno due dei proiettili esplosi da quattro individui che lo attendevano. Questi, divisi in due auto, sono riusciti a dileguarsi subito dopo l’attacco.
L’allarme è stato immediatamente dato da due dipendenti presenti all’interno del capannone al momento dell’attacco. Dopo aver udito gli spari e aver assistito alla fuga precipitosa degli aggressori, hanno prontamente soccorso il loro datore di lavoro, trasportandolo con un’auto privata all’ospedale di Montichiari per ricevere le prime cure. Successivamente, è stato trasferito all’ospedale Civile di Brescia, dove è stato trattato per ferite riportate a un braccio e a una gamba.
Al momento, le motivazioni dietro questo grave atto di violenza restano oscure, e le autorità sono al lavoro per fare luce sull’accaduto. I carabinieri della Compagnia di Desenzano, supportati dai colleghi del Sis, la Sezione investigazioni scientifiche dell’Arma, hanno condotto i primi rilievi sul posto e avviato le indagini per identificare i responsabili.