Questo dato colloca Brescia in una posizione di prestigio rispetto alle principali città italiane. Verona, con il 9,6%, e Milano, al 5,7%, seguono a distanza nella classifica delle città con la maggior percentuale di abitazioni ad alta efficienza energetica. Bologna, Roma e Torino mostrano performance più modeste, mentre città come Palermo, Genova e Napoli registrano valori inferiori all’1%.
La ricerca evidenzia una predilezione crescente per le abitazioni in classe A e B, considerate le più virtuose dal punto di vista energetico. Questo interesse si inserisce in un contesto nazionale dove prevale ancora l’acquisto di immobili meno efficienti, con il 72,7% delle transazioni focalizzate su case in classe F e G.
Nonostante una leggera contrazione nel settore delle abitazioni ad alta efficienza energetica rispetto al 2021, Brescia dimostra una tendenza inversa, puntando sulla sostenibilità e sulla qualità abitativa. L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa attribuisce questa divergenza a una riduzione dell’offerta di nuove costruzioni ad alte prestazioni energetiche a livello nazionale, fenomeno meno accentuato a Brescia.
Questa tendenza evidenzia non solo una crescente consapevolezza verso temi come la sostenibilità e il risparmio energetico ma apre anche riflessioni sull’evoluzione del mercato immobiliare italiano. La spinta verso un incremento delle costruzioni ad alta efficienza energetica potrebbe rappresentare una leva strategica per il rilancio del settore, in linea con gli obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento della qualità della vita urbana.