Il cortometraggio, della durata di 30 minuti, verrà trasmesso su Arte Germania e Arte Francia, per poi essere reso disponibile online per sei mesi con traduzioni e sottotitoli in diverse lingue sulla piattaforma “Arte Regards – sguardi sulla società”. Questa piattaforma tematica tedesca esplora le diversità europee attraverso le storie dei cittadini, rendendola accessibile in tutta Europa.
Coinvolgimento delle famiglie
Durante le riprese saranno coinvolti anche i familiari di Umberto Garzarella, una delle vittime dell’incidente nautico avvenuto a Salò il 19 giugno 2021. Elena, la sorella di Umberto, ha inizialmente espresso titubanza, ma ha poi accettato di partecipare per la finalità del progetto, che mira a promuovere buone pratiche di navigazione. Saranno presenti anche gli amici di Umberto, che hanno avviato una petizione online per sensibilizzare il Governo sull’equiparazione dell’omicidio nautico a quello stradale, oltre alla Guardia Costiera e alla Guardia di Finanza.
L’incidente del 19 giugno 2021
La sera del 19 giugno 2021, durante il passaggio della Mille Miglia a Salò, Umberto Garzarella e Greta Nedrotti persero la vita a bordo di un gozzo in legno, travolti da un motoscafo Riva Acquarama condotto a velocità sostenuta da due turisti tedeschi in stato di ebbrezza. La barca era ferma nel golfo con le luci accese, e la dinamica dell’incidente fu ricostruita grazie alle telecamere di videosorveglianza di un’abitazione. Patrick Kassen, il manager tedesco al timone del motoscafo, è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione, mentre Christian Teissman, proprietario del Riva, ha ricevuto una condanna di due anni e undici mesi di carcere. Entrambi sono stati riconosciuti colpevoli di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo, con la pena confermata in appello lo scorso gennaio.
Legge sull’omicidio nautico
Al momento dell’incidente, l’omicidio colposo nautico non era equiparato a quello stradale, permettendo ai due tedeschi indagati di rientrare liberamente in Germania. Grazie alle proteste dei cittadini e all’impegno dei familiari e amici delle vittime, è stata promulgata una nuova legge lo scorso settembre che assimila l’incidente nautico a quello stradale, introducendo il reato di omicidio nautico e lesioni personali nautiche nel codice penale italiano.
Questo documentario vuole non solo commemorare le vittime, ma anche sottolineare l’importanza della sicurezza e della responsabilità durante la navigazione nei laghi e mari, affinché tragedie simili non si ripetano in futuro.