L’abbandono degli animali domestici durante la stagione estiva è un fenomeno che non conosce fine e, anzi, diventa sempre più subdolo. La presidente dell’Enpa, Paola Viviani, richiama l’attenzione sull’incremento di pratiche sempre più insidiose. Nonostante un’apparente sensibilità crescente, le modalità di abbandono degli animali sono diventate più “furbe”.
Viviani afferma: «Nonostante un aumento della sensibilità, ultimamente siamo molto delusi. Non si tratta più di animali lasciati lungo i guardrail delle autostrade, ma di situazioni ancor più insidiose: animali anziani portati dal veterinario e mai più ritirati, affidati a dog sitter o pensioni senza mai essere ripresi, o addirittura abbandonati davanti alle strutture di accoglienza». Queste nuove modalità rendono più difficile il riconoscimento immediato del fenomeno e il recupero degli animali stessi.
Un fenomeno altrettanto preoccupante è quello degli animali lasciati soli sui balconi o nei giardini mentre i proprietari sono in vacanza. Viviani evidenzia come il problema sia principalmente legato alla percezione degli animali come oggetti di consumo piuttosto che come membri della famiglia. «Assistiamo a una mercificazione degli animali. Ci sono famiglie che un anno abbandonano un coniglio e l’anno successivo lasciano un gatto dal veterinario – prosegue -. Per non parlare degli animali acquistati in un momento di slancio, per i quali gli ex proprietari arrivano anche a chiedere di essere risarciti delle spese sostenute».
Nonostante queste criticità, l’Enpa nota anche un aumento delle strutture che accolgono animali, offrendo servizi a costi variabili per chi vuole portare con sé il proprio animale in vacanza. Dai viaggi in treno agli alberghi pet-friendly, le opzioni sono numerose. Tuttavia, il problema persiste soprattutto per gli animali più piccoli, come criceti e conigli, che vengono spesso trovati abbandonati senza possibilità di risalire ai proprietari. Anche i gatti anziani continuano a essere abbandonati per strada, mentre i cani vengono lasciati in montagna o nei campi.