Nel secondo trimestre del 2024, il settore manifatturiero bresciano ha subito una flessione del 1,2% rispetto allo stesso periodo del 2023. Tuttavia, l’intensità della caduta è diminuita rispetto ai mesi precedenti, evidenziando un ridimensionamento dell’impatto negativo.
Lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente
Nonostante la flessione annuale, la produzione nel periodo aprile-giugno 2024 ha registrato un aumento dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Questo risultato è frutto di una performance positiva nei settori non metalmeccanici, che ha compensato le dinamiche negative dei comparti metalmeccanici.
Il contesto nazionale e internazionale
La situazione del settore manifatturiero bresciano riflette una debolezza diffusa a livello nazionale, con il PMI industriale di Markit che è rimasto sotto la soglia di neutralità. Le aziende del settore lamentano le continue tensioni logistiche, i costi elevati dei noli marittimi e l’incertezza economica in Germania.
Prospettive future secondo Confindustria Brescia
Franco Gussalli Beretta, presidente di Confindustria Brescia, ha dichiarato che i prossimi mesi saranno caratterizzati da incertezza, con una previsione di stabilità nei livelli produttivi. Le elezioni statunitensi di fine anno potrebbero avere un impatto significativo a livello globale.
Preoccupazioni degli operatori per la domanda debole
Tra aprile e giugno del 2024, il 32% degli operatori ha registrato una crescita dell’attività, mentre il 26% ha segnalato una flessione. Le imprese micro e piccole hanno visto una leggera crescita della produzione, mentre le medie e grandi hanno riportato un calo.
Performance variabili tra i settori
I settori metalmeccanici hanno subito una contrazione, mentre altri settori come il legno, i minerali non metalliferi, l’alimentare, il chimico, gomma e plastica, e il sistema moda hanno registrato variazioni positive. Le vendite interne sono aumentate per il 22% delle imprese, mentre il 27% ha visto una diminuzione.
Costi delle materie prime in aumento
Il 35% delle imprese ha rilevato un aumento dei costi delle materie prime, con una crescita media dell’1,1%. I prezzi di vendita dei prodotti finiti sono stati rivisti al rialzo dal 19% degli operatori.
Conclusioni e previsioni
Le previsioni indicano una tendenza alla stabilità nei livelli produttivi per i prossimi mesi, con un leggero ottimismo. Tuttavia, la domanda interna ed esterna rimane una preoccupazione significativa per il settore manifatturiero bresciano.