Allerta idrica nel Bresciano: appelli per il risparmio e dati preoccupanti

L'estate porta un aumento del consumo idrico nel Bresciano, con preoccupazioni per le riserve idriche, mentre i sindaci invitano i cittadini a ridurre gli sprechi.

Nonostante le abbondanti piogge primaverili e le nevicate fino all’inizio dell’estate avessero inizialmente garantito riserve d’acqua adeguate, l’esplosione dei consumi durante il mese di luglio, soprattutto nelle località turistiche del Bresciano, ha fatto scattare un pre-allerta. I sindaci delle zone interessate, in particolare quelle attorno al Lago di Garda, hanno emesso avvisi alla cittadinanza, invitando a limitare i consumi e ad adottare misure di risparmio idrico per evitare inutili sprechi. L’appello si concentra sull’uso responsabile dell’acqua potabile, chiedendo di non utilizzarla per l’irrigazione di orti, giardini, o per il riempimento di piscine.

Il drastico aumento del consumo d’acqua ha evidenziato una situazione critica, specialmente nell’area del Benaco. Secondo i dati forniti da Acque Bresciane, il gestore responsabile dell’acquedotto di 99 comuni, il consumo medio giornaliero di acqua è aumentato notevolmente, passando dai 67,22 litri al secondo di giugno ai 95,05 litri al secondo di luglio, con un incremento del 41%. Ancora più preoccupante è l’aumento del consumo notturno, che a luglio ha quasi raddoppiato rispetto a febbraio, passando da 48,79 litri al secondo a 96,45 litri al secondo, un aumento del 98%.

Il monitoraggio continuo dei livelli di consumo da parte dell’Ufficio tecnico di Acque Bresciane ha permesso di censire le criticità senza, per ora, la necessità di interventi drastici. Tuttavia, viene segnalato che alcune località della Franciacorta e della Bassa hanno raggiunto livelli di consumo prossimi ai limiti di guardia, mentre l’intera area del Garda è sotto osservazione a causa dell’aumento della domanda dovuto ai flussi turistici.

Diversa è la situazione nella città di Brescia e nei 74 comuni gestiti da A2A, dove il consumo idrico nel mese di luglio è stato di circa 2.200 litri al secondo, con un incremento del 5% rispetto a giugno. Per Brescia città, la portata d’acqua immessa in rete è rimasta stabile attorno ai 740 litri al secondo, senza variazioni significative tra giugno e luglio. Nel complesso, A2A ha immesso nella rete circa 5,9 milioni di metri cubi d’acqua a luglio, di cui quasi 2 milioni destinati alla città. Interessante è il confronto con lo stesso periodo del 2023, che mostra una diminuzione di oltre il 5% dell’acqua immessa in rete.

Questo calo è attribuito a una maggiore consapevolezza dei cittadini sull’importanza di non sprecare l’acqua e alle campagne di sensibilizzazione portate avanti negli ultimi anni. Inoltre, la riduzione delle perdite di rete ha giocato un ruolo cruciale: tra il 2017 e il 2023, Brescia ha “salvato” circa 7,5 milioni di metri cubi d’acqua, di cui 3,5 milioni grazie alla riduzione delle perdite e 4 milioni grazie alla riduzione dei consumi.

Per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico, la città di Brescia gode di una buona situazione. La Fonte di Mompiano, per esempio, ha attualmente una produzione di 400 litri al secondo, ben lontana dai minimi riscontrati durante i periodi di siccità, quando la portata era scesa sotto i 50 litri al secondo. Attualmente, Brescia non sembra avere problemi significativi, a differenza di altre aree della provincia che potrebbero dover affrontare difficoltà se il trend di consumo non si inverte.

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