Progetto Cef a Poncarale: ruspe al lavoro, scatta la protesta del comitato Salva Suolo

Il comitato Salva Suolo di Poncarale lancia un appello per fermare i lavori del nuovo sito logistico della Cef, un progetto che minaccia il suolo agricolo e rischia di aggravare il traffico nella zona.

Le ruspe hanno cominciato a scavare a Poncarale , lungo la 45 bis, dove è in costruzione un nuovo sito logistico della Cef (Cooperativa esercenti farmacia), suscitando forti opposizioni da parte del comitato Salva Suolo . Il comitato denuncia la cancellazione di 15 mila metri quadrati di suolo agricolo e prevede impatti negativi su viabilità e ambiente, sollecitando un intervento per bloccare i lavori.

I pendolari che percorrono le 45 bis espresse preoccupazione per il traffico già congestionato, che dovranno sopportare un aumento significativo di mezzi pesanti, con 800 transiti giornalieri previsti una volta che il sito sarà operativo. Già durante i lavori preliminari sono stati segnalati criticità sulla viabilità, e la situazione è destinata a peggiorare.

Il progetto della Cef , approvato dalla Provincia, prevede l’insediamento su un’area di 51.780 metri quadrati, di cui 36 mila già destinati a zona produttiva secondo il Pgt comunale. Tuttavia, Arpa e Soprintendenza hanno espresso contrarietà, sottolineando la vicinanza all’ex Consorzio Agrario, un sito dismesso che potrebbe essere rigenerato. Le zone agricole rientrano nei disciplinari di produzioni agroalimentari Dop, un aspetto che accentua le preoccupazioni ambientali.

Il comitato critico anche l’Amministrazione comunale, accusata di giustificare la “mattanza” di suolo con l’incasso di oneri di urbanizzazione pari a 1,65 milioni di euro e la costruzione di una rotatoria da 570 mila euro, evidenziando che tali entrate non possono compensare la perdita di terreno agricolo e l’impatto sulla viabilità.

Nonostante le proteste, i lavori sono già avviati , con la Cef che, una volta completato il progetto, abbandonerà i quattro capannoni di via Grandi in città. L’edificio sarà realizzato in classe energetica A e prevede la messa a dimora di alberi per ridurre l’impatto ambientale, ma le criticità legate alla viabilità e al consumo di suolo restano centrali nel dibattito.

Il recupero dell’ex Consorzio Agrario , considerata una possibile alternativa, non è attualmente fattibile a causa delle elevate richieste economiche, circa 3,5 milioni di euro, giudicate eccessive. L’assessore all’Urbanistica Dario Bonetti ha confermato le difficoltà nel trovare un accordo con la proprietà. Anche la Cef ha sottolineato di aver valutato 28 aree diverse, ma l’ex Consorzio non risultava compatibile con le esigenze logistiche del nuovo polo.

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