La tredicesima mensilità, uno dei momenti più attesi dell’anno per milioni di italiani, è pronta a essere erogata. Da lunedì, i pensionati saranno i primi a riceverla, con accrediti diretti sui conti correnti o il ritiro in contanti presso gli uffici postali. A seguire, nelle settimane successive e comunque entro Natale, sarà il turno dei dipendenti pubblici e privati.
Numeri significativi per l’economia italiana
Secondo le stime elaborate dall’Ufficio studi della CGIA, la tredicesima interesserà circa 35,7 milioni di persone in Italia . L’importo netto distribuito, al netto delle imposte, sarà pari a 44,8 miliardi di euro , mentre il totale lordo ammonta a 59,3 miliardi di euro . Questa cifra comprende i versamenti effettuati dall’INPS, dalle Amministrazioni pubbliche e dai datori di lavoro privati.
Le province con più beneficiari
Tra le aree geografiche italiane, Roma guida la classifica con 2,71 milioni di percettori , seguita da Milano (2,47 milioni), Torino (1,4 milioni) e Napoli (1,39 milioni). Brescia si posiziona al quinto posto , con 783.402 beneficiari, di cui 322.069 pensionati e 461.333 lavoratori dipendenti. Le province meno coinvolte sono invece quelle con una densità demografica più bassa, come Vibo Valentia (73.500 beneficiari), Enna (71.000) e Isernia (43.500).
Un beneficio per tutti, anche per il fisco
Non solo lavoratori e pensionati, ma anche lo Stato trarrà vantaggio dalla tredicesima: il gettito Irpef previsto è di 14,5 miliardi di euro , una cifra significativa per le casse pubbliche. Questo rende la tredicesima non solo una gratificazione natalizia per i cittadini, ma anche una boccata d’ossigeno per le finanze statali.