Le malattie sopravvivere continuano a rappresentare la principale causa di decessi in Italia, e Brescia non fa eccezione . Ogni giorno, cinque bresciani perdono la vita a causa di infarto o ictus, una cifra che raddoppia considerando tutte le patologie del sistema circolatorio. A livello nazionale, le malattie cardiovascolari causano oltre 217.000 decessi all’anno, di cui 30.000 in Lombardia. Solo nella provincia di Brescia, i dati registrati dall’Ats tra il 2001 e il 2021 parlano di oltre 120.000 episodi tra infarti e ictus, con una letalità del 41,2% per gli infarti e del 32,2% per gli ictus.
Infarti e ictus: chi è più colpito
Gli infarti colpiscono prevalentemente gli uomini (57,8%), con un’età media di 70,4 anni. Tuttavia, il 34,4% dei casi maschili si verifica prima dei 65 anni, mentre nelle donne, che presentano un’età media più alta di 81,7 anni, la percentuale sotto i 65 anni scende al 9,4%. Per quanto riguarda gli ictus, l’incidenza maggiore si riscontra nelle donne (53,6%), con un’età media di 79,8 anni contro i 73,2 degli uomini. Sotto i 65 anni, gli uomini rappresentano il 23,1% dei casi, a fronte dell’11,6% delle donne.
La distribuzione territoriale: aree più a rischio
Secondo il report di Ats Brescia, la mappa dei rischi evidenzia aree particolarmente colpite sia per ictus che per infarti:
- Per gli ictus: tra gli uomini si rilevano cluster critici nella Bassa bresciana occidentale, nel Sebino e sulle sponde del lago d’Iseo. Per le donne, le zone più colpite includono Franciacorta, Val Trompia e Val Sabbia.
- Per gli infarti: i maschi mostrano tassi più elevati in Valtrompia, nella Bassa centrale ea sud del lago di Garda. Le donne rispecchiano questa distribuzione, con un ulteriore picco di letalità in Valtrompia.
I dati dei distretti bresciani
Tra i territori più colpiti, i tre distretti della Bassa bresciana (Orientale, Centrale e Occidentale) detengono il triste primato per decessi metabolici:
- 3.527 morti per ictus e 4.883 per infarto negli ultimi vent’anni.
Seguono il Garda, con 2.572 morti per ictus e 3.178 per infarto, e la Valtrompia, dove i decessi raggiungono 1.796 per ictus e 3.614 per infarto.
In città, Brescia registra 3.695 decessi per ictus e 5.374 per infarto, cui si sommano i dati dei distretti Brescia Ovest e Brescia Est.
L’allarme dei giovani: un dato in crescita
Un dato particolarmente preoccupante riguarda le morti improvvise tra i giovani: nel 2021 si sono registrati 233 decessi tra gli under 30 e 656 tra le persone sotto i 40 anni. Questi numeri richiamano l’attenzione su controlli preventivi e stili di vita più sani per ridurre il rischio anche nelle fasce di età più giovani.
Un’emergenza che richiede azione
L’alta incidenza delle malattie cardiovascolari a Brescia sottolinea l’urgenza di strategie preventive, maggior sensibilizzazione e accesso a cure tempestive. Ridurre i fattori di rischio come fumo, alimentazione scorretta e sedentarietà resta una priorità per contrastare questa tendenza.