Gussago: al via la ricognizione dei danni causati dall’alluvione e il piano di risarcimento

Dopo più di sei mesi dall’alluvione che ha devastato Gussago, portando con sé fango, detriti e disagi, il comune si prepara ad affrontare il processo di risarcimento e risanamento

Dopo più di sei mesi dall’alluvione che ha devastato Gussago, portando con sé fango, detriti e disagi, il comune si prepara ad affrontare il processo di risarcimento e risanamento. Il 9 e 10 giugno, l’esondazione dei torrenti Gandivere e Canale aveva allagato strade, abitazioni e aziende, causando danni stimati in oltre dieci milioni di euro.

A partire dal 9 gennaio, Regione Lombardia avvierà una ricognizione ufficiale dei danni, che si preannuncia essere un processo decisivo per la gestione dei risarcimenti. Il sindaco Giovanni Coccoli ha annunciato che chi ha presentato una richiesta di risarcimento riceverà, già dalla prossima settimana, tutte le informazioni necessarie per proseguire con la pratica. La registrazione sarà esclusivamente online e richiederà l’utilizzo dello Spid. In caso di necessità, gli uffici comunali saranno a disposizione per supportare i cittadini nella corretta compilazione dei moduli. Sarà un mese di grande fermento, poiché la Regione aprirà una finestra temporale limitata, dal 9 al 14 febbraio, per la presentazione delle richieste di risarcimento. «È una corsa contro il tempo», ha sottolineato Coccoli. Tuttavia, con il riconoscimento dello stato di calamità naturale anche da parte del Governo, finalmente la situazione sembra essere presa in carico dalle autorità competenti.

Il rimborso per i danni sarà parziale, con un limite che si aggira intorno ai 5.000 euro per i privati e 20.000 euro per le aziende, a seconda della gravità dei danni riportati. Gussago, infatti, è stato uno dei comuni più colpiti dal maltempo di inizio giugno, con circa 110 interventi effettuati dalla Protezione civile e dai volontari del Gruppo Sentieri. A complicare la situazione, qualche giorno dopo un altro violento nubifragio si è abbattuto sulla zona, aggravando ulteriormente i danni e ritardando le operazioni di bonifica.

Oltre ai risarcimenti, la Regione Lombardia ha previsto anche degli interventi strutturali per prevenire simili tragedie in futuro. È stato infatti stanziato un contributo di 10 milioni di euro per la costruzione di una vasca di laminazione del torrente Gandovere, che sarà realizzata in località Stacca. Questa infrastruttura, in grado di accumulare fino a 65 mila metri cubi di acqua, avrà il compito di ridurre il rischio di allagamenti durante eventi meteorologici estremi. Inoltre, sebbene un secondo bacino anti-allagamenti in zona Mandolossa sia stato previsto, non è ancora stato finanziato.

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