Il 2025 segna il ritorno del coregone nel lago di Garda

L'assessore regionale annuncia nuove prospettive per il settore della pesca e il ripopolamento ittico.

Il lago di Garda si prepara a una svolta significativa per il settore della pesca con il ritorno del coregone lavarello nelle sue acque nel 2025. L’annuncio arriva dall’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi , che ha rivolto un messaggio di auguri ai pescatori bresciani attraverso il portale “Brescia che Pesca” .

Il ritorno del coregone dopo lo stop del ministero
Il coregone, da sempre considerato un pesce di grande valore per i pescatori del Garda, era stato classificato dal Ministero dell’Ambiente come “specie aliena” nel 2021, portando alla sospensione dei ripopolamenti. Questa decisione, contestata dalla comunità di pescatori, aveva sollevato numerose critiche, culminare nell’ottobre 2024 con una raccolta firme da parte di 35 pescatori professionisti della sponda bresciana.

Secondo Beduschi, il 2025 porterà una svolta concreta: “Sono convinto che il prossimo anno ci darà buone notizie: il coregone tornerà nelle nostre acque” . L’assessore ha assicurato che Regione Lombardia è pronta a concretizzare il ripopolamento nei prossimi mesi, rispondendo così alle richieste del settore.

Un bando da 900mila euro per i pescatori professionisti
Oltre al ripopolamento del coregone, Beduschi ha annunciato l’apertura di un bando da 900mila euro destinato ai pescatori professionisti. Il finanziamento mira a promuovere:

  • Investimenti e ricerca nel settore ittico;
  • Innovazione e sviluppo dell’ittioturismo ;
  • Progetti di sostenibilità e valorizzazione delle risorse del lago .

La competizione con il carpione: il nodo da sciogliere
Il blocco del ripopolamento del coregone era stato motivato dalla necessità di tutelare il carpione , specie endemica del Garda a rischio estinzione. La competizione alimentare tra le due specie, infatti, aveva spinto il ministero a intervenire per evitare ulteriori pressioni sul carpione. Tuttavia, i pescatori bresciani hanno più volte evidenziato la necessità di un equilibrio ecologico che permetta la convivenza delle due specie, fondamentale per la sopravvivenza economica del settore ittico locale.

Nuova gestione per l’incubatoio di Desenzano
Parallelamente, dal 1° gennaio 2025 , l’ incubatoio ittico di Desenzano ha cambiato gestione. A subentrare è stato lo studio Habitat 2.0 dell’ittiologo Marco Mancini , vincitore del bando, che già collaborava con i volontari dell’ Upbs guidati da Germano Bana. Questa nuova gestione mira a potenziare le attività di ripopolamento e conservazione delle specie ittiche del lago.

Prospettive per il futuro
Il ritorno del coregone e gli investimenti promessi rappresentano un segnale di attenzione verso il settore della pesca e la valorizzazione delle risorse naturali del Garda. Le parole di Beduschi fanno ben sperare i pescatori locali, che vedono nel 2025 un anno di rilancio e nuove opportunità .

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