Brescia, allarme incendi dai camini: 200 interventi dei Vigili del Fuoco nel 2024

Aumentano gli incendi da canne fumarie, necessaria manutenzione e prevenzione

Nel 2024, la provincia di Brescia ha registrato circa 200 interventi dei Vigili del Fuoco per incendi ai tetti, molti dei quali causati da canne fumarie. I numeri, in linea con l’anno precedente, mostrano come la mancata manutenzione dei camini sia tra le principali cause di roghi domestici.

Lo scorso anno si sono contati 190 incendi, con 400 ore di lavoro e l’impiego di 700 uomini e 200 mezzi. Gli episodi più recenti si sono verificati a Saviore dell’Adamello, Montichiari, Padenghe e Borgo San Giacomo, con case dichiarate inagibili e sfollati.

Le cause degli incendi ai camini

Secondo i Vigili del Fuoco, gli incendi ai tetti spesso originano dalle canne fumarie di stufe a legna o pellet. Tra le cause principali ci sono:

  • Accumulo di fuliggine: la fuliggine depositata può incendiarsi a causa delle alte temperature.
  • Materiali combustibili vicino ai comignoli: la combustione può estendersi a elementi esterni.
  • Perdite della canna fumaria: scintille o gas caldi possono fuoriuscire e incendiare l’isolante.
  • Combustibili di scarsa qualità: legna resinosa, verniciata o trattata aumenta il rischio di incendi e inquina l’ambiente.
  • Progettazione errata o installazioni non a norma: distanze inadeguate dai materiali combustibili o tubi non idonei possono causare roghi.

Come prevenire gli incendi da camino

I Vigili del Fuoco consigliano:

  • Manutenzione annuale delle canne fumarie con ditte specializzate.
  • Utilizzo di legna asciutta e non trattata per ridurre la fuliggine.
  • Installazione corretta della canna fumaria con materiali adeguati e distanze di sicurezza.
  • Attenzione ai segnali di pericolo, come fuliggine visibile o odore di fumo persistente.

Cosa fare e non fare in caso di incendio

In caso di principio di incendio:

  • Non gettare acqua nel camino: il repentino raffreddamento può causare danni strutturali alla canna fumaria.
  • Non salire sul tetto: il fumo può essere tossico e l’accesso pericoloso senza protezioni adeguate.

La normativa in Lombardia

Dal 15 ottobre 2024 entreranno in vigore nuove restrizioni per l’installazione di impianti a biomassa:

  • Nei Comuni sopra i 300 metri s.l.m.: impianti con almeno 4 stelle e emissioni di polveri sottili ≤ 20 mg/Nm³.
  • Nei Comuni sotto i 300 metri s.l.m.: impianti con almeno 4 stelle e polveri sottili ≤ 15 mg/Nm³.
    Per gli impianti esistenti, se installati prima del 2020, è necessario almeno un certificato di classe 3 stelle per poter essere utilizzati oltre ottobre 2024.
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