Quaranta attivisti di Extinction Rebellion, Ultima Generazione e Palestina Libera hanno manifestato davanti alla Leonardo di Brescia contro la cessione di rifornimenti militari a Israele.
La protesta
Questa mattina, intorno alle 8, una quarantina di attivisti ha dato vita a una manifestazione davanti allo stabilimento Leonardo, ex Breda, in via Primo Maggio a Brescia. L’azione, organizzata dai gruppi Extinction Rebellion, Ultima Generazione e Palestina Libera, aveva l’obiettivo di esprimere solidarietà al popolo palestinese e denunciare il genocidio in corso a Gaza.
Gli attivisti hanno ammainato la bandiera dell’azienda, sostituendola con quella palestinese, e formato una catena umana per bloccare il passaggio dei camion in entrata e uscita dalla fabbrica. Con lo slogan “Free Palestine”, i manifestanti hanno puntato il dito contro la cessione di rifornimenti militari a Israele, chiedendone l’immediata interruzione.
Le richieste degli attivisti
In una nota diffusa da Extinction Rebellion, gli attivisti hanno dichiarato: “Chiediamo allo Stato italiano e alla Leonardo di rispettare il proprio popolo, la Costituzione, e di ripudiare la guerra, come previsto dall’articolo 11. La complicità nei crimini di guerra a Gaza ci rende tutti responsabili.”
Gli organizzatori hanno anche sollecitato una riconversione degli investimenti destinati all’industria bellica verso progetti per combattere la crisi climatica e costruire un futuro sostenibile.
Intervento delle forze dell’ordine
Sul posto sono intervenuti la polizia, i carabinieri, i vigili del fuoco e la polizia locale. Alcuni manifestanti sono stati prelevati e condotti in questura per accertamenti. L’operazione ha permesso di ripristinare la viabilità in prossimità dello stabilimento, ma la protesta ha attirato l’attenzione mediatica sul tema.
Una mobilitazione per Gaza
L’iniziativa si inserisce in una serie di manifestazioni a livello nazionale e internazionale per denunciare la situazione nella Striscia di Gaza e il coinvolgimento di aziende nel settore della difesa nei conflitti armati. Leonardo, leader nei sistemi di difesa, è stata al centro delle accuse per la presunta fornitura di materiali militari a Israele.