I cittadini di Urago Mella si mobilitano per proteggere gli alberi storici tra via dei Campiani e via Zuccari, minacciati da un progetto edilizio. La petizione ha già superato le duemila firme.
La mobilitazione per i gelsi storici
A Brescia, nel quartiere di Urago Mella, è in corso una battaglia per salvare alcuni esemplari di gelso monumentali situati tra via dei Campiani e via Zuccari. Questi alberi, risalenti a prima della Seconda Guerra Mondiale, rappresentano una testimonianza storica dell’antico allevamento dei bachi da seta, un’attività che ha segnato profondamente il territorio.
Una petizione lanciata nelle scorse settimane per il riconoscimento del valore monumentale dei gelsi ha già raccolto oltre duemila firme, chiedendo al Comune di Brescia di sospendere il permesso di costruire nell’area ai piedi del monte Picastello. La zona è destinata alla costruzione di quattro villette e un edificio con quattro unità abitative, un progetto che ha acceso il dibattito sulla necessità di preservare il patrimonio storico e ambientale locale.
Il sostegno della comunità
La petizione sta trovando un crescente supporto da parte di gruppi, associazioni e cittadini di tutta la città. Alessandra Mollica, prima firmataria dell’associazione che ha promosso l’iniziativa, ha sottolineato il contributo fondamentale del Comitato di Quartiere (Cdq) di Urago Mella, che ha fornito analisi e consulenza per approfondire il caso e attirare l’attenzione sull’importanza di salvaguardare il territorio.
“La partecipazione dimostra una crescente consapevolezza collettiva. Questo risultato è stato possibile grazie al lavoro congiunto della comunità e al sostegno del Cdq, che ci ha accompagnato fin dall’inizio con preziose indicazioni tecniche e legali”, ha dichiarato Mollica.
La questione edilizia e le preoccupazioni
Il permesso di costruire, concesso dal Comune, ha sollevato numerosi dubbi tra i residenti e le associazioni ambientaliste. Legambiente Brescia, intervenuta recentemente, ha segnalato possibili irregolarità nella gestione catastale e urbanistica del progetto. Secondo l’associazione, una particolare interpretazione delle norme del Piano di Governo del Territorio (Pgt) avrebbe reso possibile costruire al limite del confine del lotto edificabile, confinante con il parco. Senza questa interpretazione, le dimensioni ridotte dell’area non avrebbero consentito la realizzazione delle villette.
Legambiente ha richiesto al Comune di verificare la piena legittimità delle autorizzazioni rilasciate e di chiarire eventuali discrepanze. “La costruzione al confine del parco potrebbe rappresentare una violazione delle norme e un rischio per l’area naturalistica”, hanno dichiarato i portavoce dell’associazione.
Gelsi come patrimonio storico e ambientale
I gelsi di Urago Mella non sono semplici alberi, ma rappresentano un simbolo della storia agricola locale, risalendo al periodo in cui l’allevamento dei bachi da seta era diffuso. Questi esemplari, oltre al loro valore storico, hanno un’importante funzione ambientale e paesaggistica, contribuendo alla biodiversità del quartiere.
Per i cittadini e le associazioni coinvolte, la perdita di questi alberi equivarrebbe a un danno irreparabile per il territorio, non solo dal punto di vista naturalistico ma anche culturale.
La richiesta al Comune
Con oltre duemila firme raccolte, i cittadini chiedono al Comune di sospendere il permesso di costruire e di avviare un processo per riconoscere il valore monumentale dei gelsi. La petizione rappresenta un segnale forte di una comunità che vuole preservare il proprio patrimonio e garantire uno sviluppo urbanistico rispettoso dell’ambiente.
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