Metalli pesanti nel parco «Due aprile» a Bovezzo: cosa sta accadendo e quali rischi ci sono?

Nel comune di Bovezzo, nuovi sviluppi riguardano la presenza di metalli pesanti nel terreno di un'area destinata a opere pubbliche

Nel comune di Bovezzo, nuovi sviluppi riguardano la presenza di metalli pesanti nel terreno di un’area destinata a opere pubbliche. Questo fenomeno richiama l’attenzione dopo l’episodio simile verificatosi nel luglio del 2023, durante i lavori di indagine per l’area dove sarebbe dovuto sorgere l’asilo nido. La situazione si ripresenta ora nel parco urbano «Due aprile», dove il Comune ha in programma la realizzazione di una vasca volano interrata per gestire le acque piovane e prevenire allagamenti. Ma cosa sta succedendo esattamente e quali sono le implicazioni per la sicurezza pubblica?

Il primo campanello d’allarme è suonato durante l’indagine preliminare propedeutica alla realizzazione della vasca volano. Come riferito dall’assessore all’Urbanistica, Antonio Bazzani, durante i lavori di caratterizzazione del suolo, sono stati individuati lievi superamenti dei livelli di zinco, rame e piombo. Questi metalli pesanti sono stati rintracciati in un’area che si trova proprio nella zona dove sorgerà la nuova infrastruttura. In seguito alla rilevazione, il Comune ha provveduto a recintare l’area per garantirne la sicurezza.

La questione è stata portata all’attenzione pubblica dalla consigliera di opposizione, Silvia Pesenti, che ha presentato un’interrogazione in Consiglio comunale. Pesenti ha chiesto alle autorità locali se la presenza di metalli pesanti possa rappresentare un rischio per i frequentatori del parco o per la comunità in generale. Ha anche richiesto informazioni circa possibili indagini su altri terreni vicini. L’assessore Bazzani ha spiegato che il fenomeno di contaminazione risale a pratiche di rimaneggiamento del terreno che un tempo erano comuni, come accaduto durante la costruzione dell’asilo nido. In passato, infatti, spesso si scavava e si spostava la terra senza una valutazione accurata delle sue caratteristiche.

Secondo quanto dichiarato dall’assessore, non ci sono rischi per la salute dei cittadini o per coloro che frequentano il parco «Due aprile». I metalli pesanti individuati non sono volatili e si trovano in profondità, nel primo e nel secondo metro di terreno. Questo significa che non si sposteranno facilmente in altre aree. Inoltre, la natura erbosa del terreno impedisce l’erosione, limitando ulteriormente il rischio che le sostanze possano diffondersi. Per Bazzani, dunque, non ci sono pericoli per le attività ricreative o per le abitazioni circostanti.

Per risolvere la situazione, il Comune ha deciso di proseguire con ulteriori indagini e avviare un’operazione di bonifica dell’area contaminata. L’importo previsto per questo intervento ammonta a circa 256mila euro, IVA esclusa, ed è parte di un progetto complessivo per la realizzazione della vasca volano. Questo progetto, che ha un costo totale di poco meno di 1,1 milioni di euro, è destinato a risolvere i problemi legati alla gestione delle acque meteoriche nella zona.

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