L’avvelenamento di un cane nella zona boschiva di Gambor, ad Arco, ha fatto scattare l’allarme tra i residenti e i proprietari di animali domestici. Le autorità hanno rinvenuto bocconi sospetti, ora sottoposti ad analisi per verificarne la tossicità. In risposta all’emergenza, il sindaco Alessandro Betta ha emesso un avviso pubblico per invitare la popolazione alla massima cautela.
Oltre ai rischi per gli animali, l’uso di esche avvelenate rappresenta un grave pericolo anche per la sicurezza pubblica. Il codice penale italiano, all’articolo 544-bis, punisce con sanzioni severe chi causa la morte o la sofferenza di un animale per crudeltà o senza necessità. Inoltre, la normativa vigente vieta espressamente l’uso e l’abbandono di bocconi contenenti sostanze tossiche.
L’ordinanza ministeriale del 12 giugno 2019, rinnovata il 6 agosto 2024, conferma il divieto assoluto di preparare, detenere e disseminare esche avvelenate o contenenti materiali pericolosi come vetri, plastica e metalli. Le forze dell’ordine stanno indagando per risalire ai responsabili di questi atti, mentre si attendono i risultati dei test sui campioni prelevati.
Le autorità locali consigliano ai cittadini di prestare la massima attenzione durante le passeggiate nei boschi e di segnalare immediatamente alle forze dell’ordine eventuali ritrovamenti sospetti.