Emanuela Bosco , professoressa associata presso la cattedra di Meccanica applicata all’Università Tecnica di Eindhoven , ha ricevuto il premio Brescia per la ricerca scientifica 2025 . Il riconoscimento, giunto alla sua ottava edizione , viene assegnata una personalità legata a Brescia che si sono distinte nel campo della ricerca scientifica .
Una carriera tra scienza e arte
Bosco, che ha studiato e conseguito il dottorato presso l’ Università di Brescia , ha evidenziato il forte legame tra il mondo scientifico e quello artistico , sottolineando come “scienza e arte siano strettamente collegate, soprattutto per noi italiani che viviamo in un museo a cielo aperto” . Nonostante gli anni trascorsi all’estero, ha dichiarato: “Brescia rimane sempre casa” .
Il premio le è stato consegnato il 15 febbraio a Palazzo Tosio , storica sede dell’Ateneo. Durante la cerimonia, Renata Mansini , prorettrice alla Ricerca dell’Università di Brescia, si è espressa orgogliosa per il traguardo raggiunto dalla studiosa, sottolineando che la sua giovane età dimostra come l’ateneo bresciano, pur essendo di dimensioni contenute, sia altamente riconosciuto a livello internazionale nella ricerca scientifica .
Il riconoscimento a una carriera d’eccellenza
Grande soddisfazione è stata espressa anche da Alberto Salvadori , professore associato di Scienza delle costruzioni , che ha seguito la laurea e il dottorato di Bosco. Salvadori ha evidenziato come la vincitrice abbia saputo estendere l’applicazione della meccanica delle costruzioni , dimostrando una versatilità spesso sottovalutata nel settore.
Il premio Brescia per la ricerca scientifica rappresenta un importante riconoscimento per gli studiosi che, pur operando a livello internazionale, mantenendo un forte legame con il territorio bresciano e contribuiscono al progresso della scienza in ambizioni innovative