È stato condannato a due anni di reclusione con pena sospesa l’osteopata 50enne residente in Brianza, accusato di molestie sessuali da una turista francese residente in Svizzera. L’episodio risale al 2022 ed è avvenuto all’interno del resort di lusso L’Albereta di Erbusco. L’uomo, che non era un dipendente della struttura, avrebbe compiuto atti non consensuali durante una seduta.
La denuncia della vittima e il processo
A sporgere denuncia era stata la stessa donna, che all’epoca dei fatti si trovava in vacanza con il marito. Secondo il suo racconto, durante il trattamento avrebbe sentito le mani e la bocca dell’osteopata avvicinarsi alle sue parti intime, senza il suo consenso. “Non sono riuscita a urlare, ma ho interrotto la seduta e me ne sono andata”, aveva dichiarato ai carabinieri.
Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 4 anni e 4 mesi, ma il processo si è svolto con rito abbreviato, che prevede una riduzione di un terzo della pena in caso di condanna. La difesa dell’osteopata aveva chiesto invece l’assoluzione.
La sentenza e la decisione del giudice
Il giudice ha riconosciuto la tenuità dei fatti, stabilendo una pena di due anni con sospensione della pena. La sentenza tiene conto delle circostanze, ma conferma la responsabilità dell’imputato, accogliendo in parte le richieste della procura.
Il caso ha sollevato attenzione sul tema della sicurezza nelle strutture ricettive e dei trattamenti professionali, con la necessità di garantire la tutela dei clienti e il rispetto delle norme etiche e professionali.