Brescia, allarme smog: sesto giorno di superamento del limite di Pm10

Nonostante la pioggia, le polveri sottili restano oltre la soglia critica. Polemiche sulle misure antismog.

A Brescia la qualità dell’aria continua a destare preoccupazione: per il sesto giorno consecutivo i livelli di Pm10 superano il limite di 50 microgrammi per metro cubo . Secondo i dati Arpa Lombardia , martedì la media provinciale ha raggiunto 79 microgrammi , con un lieve miglioramento rispetto a domenica, quando si era toccato il picco di 114,7 microgrammi . Tuttavia, la situazione rimane critica, con valori fuori soglia in tutte le centraline : 85 al Broletto, 78 in via Tartaglia, 81 al Villaggio Sereno, 92 a Rezzato e 72 a Sarezzo .

Misure anti-smog in ritardo

Domani, giovedì , è prevista una nuova verifica dei dati per l’eventuale attivazione delle misure emergenziali , che scattano dopo due giorni consecutivi di superamento del limite . Lunedì, quando i valori erano già oltre la soglia da quattro giorni, le restrizioni non sono state applicate, probabilmente confidando nella pioggia prevista per martedì. Tuttavia, le precipitazioni non sono state sufficienti per ridurre l’inquinamento , e le misure di contenimento avrebbero dovuto essere adottate già da martedì.

Le critiche politiche

La gestione dell’emergenza smog ha suscitato polemiche, con l’intervento della consigliera regionale del Pd, Miriam Cominelli , che ha accusato la Regione Lombardia di immobilismo . “La Lombardia soffoca per l’inquinamento atmosferico, ma la Regione non fa nulla. I rischi per la salute sono gravissimi” , ha dichiarato Cominelli, evidenziando come in molte zone della Pianura Padana i livelli di Pm2.5 abbiano raggiunto i 100 microgrammi per metro cubo, venti volte oltre la soglia di sicurezza indicata dall’OMS .

La consigliera ha poi attaccato la giunta Fontana , accusandola di non aver varato provvedimenti strutturali per contrastare l’inquinamento , a differenza di Piemonte ed Emilia-Romagna , con cui la Lombardia aveva stipulato un protocollo d’intesa. “L’esposizione agli inquinanti è collegata a un aumento della mortalità prematura per malattie cardiorespiratorie, tumori polmonari e bronchiti croniche, colpendo soprattutto bambini, anziani e soggetti fragili” , ha aggiunto Cominelli, chiedendo interventi urgenti e misure a lungo termine per ridurre l’inquinamento atmosferico.

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