Il cambio di gestione della Torre San Marco a Gardone Riviera ha acceso il dibattito nelle ultime settimane, soprattutto a seguito di una petizione su Change.org per impedirne la chiusura. La struttura, definita “la discoteca più iconica del lago di Garda” , è al centro di preoccupazioni e speculazioni sul suo futuro utilizzo.
Secondo i promotori della petizione, il motivo della nuova gestione sarebbe legato all’acquisto di una villa vicina da parte di un miliardario , che avrebbe voluto chiudere il locale per evitare il rumore . Inoltre, il settore turistico e commerciale locale – compreso quello di Salò – teme una perdita economica stimata in circa 10 milioni di euro , generata in passato dagli eventi e matrimoni organizzati nella Torre .
Storia e importanza della Torre San Marco
L’edificio venne costruito nei primi del Novecento dall’industriale tedesco Richard Langensiepen e successivamente acquistato nel 1925 da Gabriele d’Annunzio , che lo integrò nel Vittoriale degli Italiani e ne cambiò il nome da Ruhland a Torre San Marco . La struttura è da sempre un punto di riferimento per la movida gardesana, oltre che un luogo storico e culturale di grande rilevanza.
Le rassicurazioni della Fondazione del Vittoriale
Di fronte alle polemiche, il presidente della Fondazione del Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri , ha voluto chiarire la situazione: «Le voci che circolano sono sbagliate. Il nuovo contratto di gestione prevede impegni ben precisi e porterà benefici alla Torre, al Vittoriale e all’intera comunità di Gardone Riviera».
Guerri ha garantito che la Torre resterà accessibile al pubblico , pur eliminando la discoteca , che negli ultimi anni aveva creato lamentele da parte dei residenti . Inoltre, ha smentito le preoccupazioni degli albergatori, affermando che l’attività della struttura aumenterà , anziché diminuire.
A sostegno della decisione, Guerri ha ricordato che la scelta della nuova gestione è stata approvata dal consiglio di amministrazione della Fondazione , in cui siedono il sindaco di Gardone Riviera e il presidente della Camera di Commercio di Brescia .