Nel 2024, gli enti locali della provincia di Brescia hanno incassato una cifra record di 36,5 milioni di euro per violazioni del Codice della strada, pari a circa 100.000 euro al giorno o 4.166 euro all’ora. Questo trend di crescita non è una novità, poiché l’anno precedente, nel 2023, il gettito era stato di 12,5 milioni, con un incremento del 7,27%. Un dato che testimonia una continua ascesa rispetto ai 7,5 milioni di euro registrati nel 2020.
A dominare la classifica degli introiti è la città di Brescia, che nel 2024 ha totalizzato 13,3 milioni di euro. Ma non è solo la città capoluogo a beneficiare di questo flusso di denaro. Alcuni Comuni e Unioni di Comuni stanno vedendo cifre significative, sebbene l’aggregazione dei dati renda difficile tracciare un quadro complessivo preciso. Ad esempio, la Comunità Montana di Valle Sabbia ha incassato 427.942,83 euro, mentre l’Unione lombarda Pontevico-Robecco, nata nel 2014 dalla fusione di due Comuni di province diverse, ha generato 210.369,93 euro di multe nel 2024.
Tuttavia, nonostante i dati siano resi pubblici grazie al sistema Siope, alcuni Comuni non hanno comunicato i loro introiti o hanno raggruppato i numeri sotto voci generali, il che lascia pensare che la somma complessiva possa essere ancora più alta.
Sei Comuni della provincia hanno superato il milione di euro in incassi: in cima alla classifica c’è Lonato con ben 1.555.918,25 euro, seguito da Castegnato (1.460.525,41 euro) e Mazzano (1.392.451,31 euro). Seguono Rezzato, Prevalle e Gussago, con cifre significative che variano tra 1 milione e 1,03 milioni di euro.
Va però sottolineato che non tutti questi proventi restano nelle casse dei Comuni. In molti casi, come quello di Castegnato, una parte consistente delle multe viene destinata alla Provincia o ad altri enti. Per esempio, il tratto della tangenziale Brescia-Iseo, che attraversa Castegnato, è spesso teatro di violazioni, ma i proventi delle multe sono divisi tra il Comune e la Provincia, con l’ente locale che incassa solo una frazione della somma totale.
Nonostante l’alta cifra incassata ogni anno, la provincia di Brescia affronta anche il problema dei crediti inesigibili. Le statistiche mostrano che circa il 60% delle multe emesse non vengono mai pagate, il che crea un buco nei bilanci, soprattutto per il Broletto, che per il 2024 dovrebbe incassare circa 27 milioni di euro. Questo problema si riflette in un accumulo di crediti che, negli anni, sono diventati praticamente irrecuperabili, aggravando la situazione finanziaria di molti enti.
Una pratica sempre più diffusa è quella delle aggregazioni tra Comuni, che permettono di gestire congiuntamente i servizi di polizia locale e ottimizzare l’incasso delle multe. L’esempio più significativo è quello dell’Unione lombarda Pontevico-Robecco, che ha messo insieme due Comuni di province diverse, creando una collaborazione che ha portato a una gestione più efficiente delle sanzioni.
Nonostante l’alto gettito proveniente dalle violazioni, questo sistema di gestione non è senza criticità. In alcuni casi, l’incasso delle multe risulta essere inferiore a quello che dovrebbe essere, a causa della ripartizione dei fondi con altre autorità. Tuttavia, l’andamento delle sanzioni e dei pagamenti continua a rimanere una parte importante dei bilanci comunali.