Un’importante innovazione ha preso forma sulle acque del Lago d’Iseo con l’introduzione di due catamarani elettrici, inaugurati di recente nel cantiere navale di Costa Volpino. Questi nuovi mezzi, il «Sale Marasino II» e il «Sarnico», rappresentano un primo significativo passo verso una navigazione sostenibile e a impatto zero, un esempio concreto di come la tecnologia possa coniugarsi con la salvaguardia dell’ambiente.
La cerimonia di varo è stata l’occasione per celebrare non solo un’innovazione tecnologica, ma anche un momento storico per il territorio del Lago d’Iseo. Con un contributo di 9,4 milioni di euro da parte del Ministero dei Trasporti e della Regione Lombardia, la Navigazione Lago d’Iseo ha reso operativo questo progetto ambizioso che si inserisce in un percorso iniziato cinque anni fa, con l’obiettivo di rendere il Sebino un modello di sostenibilità. Il presidente di Navigazione Lago d’Iseo, Paolo Bertazzoli, ha sottolineato come questo progetto rappresenti un’opportunità per promuovere il lago come destinazione turistica all’avanguardia, in grado di offrire esperienze ecologiche e innovative.
I due catamarani sono progettati con una tecnologia all’avanguardia, in grado di garantire non solo l’efficienza operativa ma anche il minimo impatto sull’ambiente. Con una lunghezza di 26,32 metri e una larghezza di 6,60 metri, ciascun catamarano può ospitare fino a 140 passeggeri. L’energia necessaria per il funzionamento delle imbarcazioni proviene da due propulsori elettrici da 100 kilowatt ciascuno, alimentati da due pacchi di batterie da 750 kWh. Inoltre, i mezzi sono dotati di un sistema fotovoltaico sul ponte, che contribuisce a ottimizzare il consumo energetico e a ridurre ulteriormente l’impronta ecologica.
Il direttore d’esercizio Emiliano Zampoleri ha confermato che i due catamarani sono entrati in servizio grazie alla preparazione e dedizione degli equipaggi e del personale del cantiere navale, che hanno seguito l’intero processo di realizzazione e messa in esercizio. Questo successo non è solo tecnologico, ma anche il risultato di un forte impegno locale volto a promuovere una cultura di responsabilità verso l’ambiente e la comunità.