Il costo di luce e gas continua ad aumentare, alimentato da una serie di fattori geopolitici, speculazioni finanziarie e da un sistema di imposte e contributi che spesso gonfia i prezzi finali. Questo ha portato a un progressivo aumento delle bollette, aggravato anche dagli aumenti registrati dall’inizio dell’inverno. Come risposta, il Governo ha adottato un contributo straordinario per sostenere le famiglie nel pagamento delle forniture energetiche.
Il decreto varato dal Governo, come annunciato dalla premier Giorgia Meloni, prevede un sostegno economico che varia in base al reddito ISEE delle famiglie. Chi ha un ISEE fino a 25.000 euro potrà ricevere un contributo di circa 200 euro nel prossimo trimestre, a condizione di farne richiesta. Per i nuclei familiari con ISEE fino a 9.530 euro, il contributo sarà più elevato, salendo fino a 500 euro, se già beneficiari del bonus sociale.
Tuttavia, l’Adico (Associazione per la Difesa dei Consumatori) critica questa misura, sottolineando che il ceto medio risulta escluso dal contributo e che non si tratta di un intervento strutturale, ma piuttosto di una “elargizione una tantum” che non affronta le cause profonde del caro bollette. Secondo l’Adico, la soluzione dovrebbe passare attraverso un intervento sulle imposte, in particolare su IVA, oneri e accise, che incidono fortemente sulle tariffe.
Nel frattempo, i rincari delle bollette continuano. Adico ha stimato un aumento delle spese per il 2025, supponendo che i prezzi rimangano sugli stessi livelli del febbraio 2024. Per l’energia elettrica, nel mercato tutelato, la spesa è passata da 682,34 euro a 716,07 euro, con un aumento del 4,94%. Nel mercato libero, il costo è salito da 616 euro a 650 euro, pari a un incremento del 5,54%. Per il gas, la bolletta è aumentata da 1.274 euro a 1.330 euro nel mercato tutelato (+4,45%) e da 1.259 euro a 1.317 euro nel mercato libero (+4,62%).
Per ottenere il contributo, le famiglie già beneficiarie del bonus sociale (con ISEE inferiore a 9.530 euro o a 20.000 euro per nuclei con almeno 4 figli a carico) non dovranno fare nulla, poiché l’Arera si sta già occupando di applicare lo sconto in bolletta. Per coloro con un ISEE compreso tra 9.530 e 25.000 euro, sarà necessario presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere un’attestazione ISEE aggiornata per il 2025. Solo in questo modo si garantirà l’erogazione del bonus.
Un’analisi delle misure del Governo mette in evidenza l’urgenza di un intervento più profondo e duraturo, che non si limiti a risposte temporanee, ma agisca in modo strutturale sul sistema fiscale che influisce pesantemente sui costi delle bollette.