Il pedaggio sulla Corda Molle, la bretella autostradale che attraversa il territorio bresciano, non potrà essere introdotto fino alla conclusione dell’iter per l’approvazione del Piano economico finanziario (Pef) relativo al periodo 2024-2028, nonostante i lavori sull’infrastruttura risultino già completati. Lo ha chiarito il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che sta anche valutando ipotesi alternative al pagamento del pedaggio, in collaborazione con il concessionario Autovia Padana.
L’annuncio è arrivato in risposta a due interrogazioni parlamentari presentate alla Camera dall’onorevole Cristina Almici, che ha portato all’attenzione dell’esecutivo le preoccupazioni delle comunità locali, in particolare dei pendolari, dei cittadini e delle imprese che verrebbero penalizzati da un possibile aggravio economico.
Il ministro Matteo Salvini ha manifestato apertura al dialogo e disponibilità a soluzioni condivise, impegnandosi a mantenere un confronto continuo con il territorio, soprattutto durante la fase finale di definizione del Pef, prevista entro l’inizio dell’estate. Tuttavia, questo confronto diretto non è ancora avvenuto, come evidenziato dal presidente della Provincia di Brescia e da numerosi sindaci, che avevano già formalizzato richieste di incontro.
Secondo Almici, la Corda Molle rappresenta un’arteria strategica per lo smistamento del traffico pesante, e svolge anche un ruolo importante in termini di salute pubblica e sostenibilità ambientale, contribuendo a ridurre la congestione e l’inquinamento nei centri abitati vicini. In questa prospettiva, ha sottolineato come, in base alla normativa europea, simili infrastrutture possano essere considerate servizi di interesse economico generale, soggetti quindi a regole specifiche sugli aiuti di Stato e sulla proporzionalità dei pedaggi rispetto ai costi e benefici reali.
Il dibattito resta aperto, con le istituzioni locali che chiedono trasparenza, partecipazione e tutela dell’interesse pubblico, mentre il Ministero continua a lavorare su una proposta sostenibile e compatibile con le esigenze del territorio.