È stato identificato il cadavere ritrovato nel tardo pomeriggio di domenica nelle acque del fiume Oglio, all’altezza del comune di Pontoglio, in provincia di Brescia. Si tratta di T.N., 32 anni, cittadino di origine marocchina, senza fissa dimora e con precedenti legati al traffico di stupefacenti.
Il corpo è stato recuperato dai sommozzatori dei Vigili del fuoco, allertati dopo la segnalazione di alcuni passanti. Al momento del ritrovamento non sarebbero emersi segni evidenti di violenza: secondo quanto riferito dagli inquirenti, non sono state rilevate ferite da arma da taglio o da fuoco, né traumi visibili che possano indicare una colluttazione o una caduta.
Tuttavia, le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Chiari, con il supporto del Reparto Operativo, non escludono alcuna ipotesi. Il pubblico ministero di turno sta valutando la possibilità di disporre l’autopsia, che potrebbe fornire elementi chiave per comprendere le reali cause della morte, tra cui un eventuale annegamento accidentale o l’intervento di terze persone.
Le circostanze della morte restano al momento avvolte nel mistero, ma gli investigatori non escludono l’ipotesi di un’aggressione. Le attenzioni si concentrano in particolare sul contesto in cui l’uomo era inserito, dato che risultava già noto alle forze dell’ordine per episodi legati allo spaccio di droga. È possibile che si sia trattato di un regolamento di conti o di un episodio collegato al traffico illecito di sostanze stupefacenti, anche se al momento non ci sono prove concrete a sostegno di questa pista.
Le indagini proseguono anche attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza della zona e con l’ascolto di possibili testimoni che potrebbero aver notato movimenti sospetti nei pressi dell’area fluviale. Il tratto del fiume in cui è stato trovato il corpo è noto per essere isolato e poco frequentato, fattore che potrebbe aver favorito un’eventuale azione criminale.
Nelle prossime ore sarà fondamentale l’esito dell’esame autoptico, che potrà chiarire se il decesso sia stato causato da annegamento o da altre cause non immediatamente visibili. Solo allora gli investigatori potranno confermare o escludere l’ipotesi dell’omicidio.