Una giornata di emergenza ha colpito il Bresciano giovedì 17 aprile, quando violente raffiche di vento e piogge intense hanno causato gravi disagi in tutta la provincia, in particolare nella città di Brescia, nella Bassa bresciana e lungo le sponde del lago di Garda. I Vigili del Fuoco sono stati chiamati a un superlavoro, portando a termine circa 90 interventi per far fronte ai danni provocati dal maltempo.
Alberi abbattuti e pali divelti sono stati tra le principali criticità, con situazioni particolarmente delicate come quella verificatasi lungo la Strada Provinciale 24 tra Isorella e Ghedi. In quella zona, il crollo di alberi ha provocato l’interruzione della viabilità e la tranciatura di cavi elettrici, generando un blackout. Le squadre di soccorso, affiancate da Polizia Locale e Carabinieri, hanno lavorato per ore per mettere in sicurezza l’area e ripristinare la circolazione.
La frazione Corvione di Gambara è rimasta senza corrente a causa del danneggiamento delle linee aeree, mentre altri disagi hanno colpito il settore ferroviario. Alcuni treni della linea Brescia-Cremona sono stati cancellati, aumentando il disagio per pendolari e viaggiatori.
Le raffiche di vento hanno raggiunto velocità notevoli in tutta la provincia, con picchi di 126 km/h al Lago della Vacca e 97 km/h sul Monte Alto di Adro. Anche a Brescia città i valori sono stati impressionanti: 90 km/h al Castello e in piazzale Arnaldo, 89 km/h all’Istituto Pastori. Non sono mancate segnalazioni significative anche da Azzano Mella, Chiari e Ghedi.
In risposta all’emergenza diffusa, il comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha deciso di richiamare in servizio il personale libero dal turno, potenziando così il dispositivo di soccorso. L’intervento tempestivo e ben coordinato ha consentito di gestire la crisi con efficacia, limitando i danni e proteggendo la popolazione.