Federico Troletti, 48 anni, è morto sul colpo in un tragico incidente stradale avvenuto martedì pomeriggio a Pian Camuno, in Valcamonica. A causare l’impatto fatale sarebbe stata una manovra azzardata compiuta da un 71enne alla guida di un furgone, che avrebbe tentato un’inversione a U per rientrare sulla statale 42, in prossimità dell’intersezione con la provinciale 510.
Il conducente del mezzo, che trasportava tre operai, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Breno per omicidio stradale, ma è stato rimesso in libertà dal pubblico ministero nella mattinata del 23 aprile, in attesa dell’udienza di convalida.
La moto su cui viaggiava Troletti, in compagnia di una parente, procedeva in direzione Pisogne dietro al furgone, quando quest’ultimo avrebbe effettuato la pericolosa manovra, violando il Codice della strada. L’impatto è stato violentissimo: entrambi i motociclisti sono stati sbalzati dalla sella. Per Federico Troletti non c’è stato nulla da fare, mentre la donna è stata trasportata in codice rosso all’ospedale civile di Brescia, dopo essere stata soccorsa dall’elisoccorso atterrato poco distante dal luogo dello schianto.
I tre operai a bordo del furgone sono rimasti illesi. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi, i vigili del fuoco e i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi e raccolto le testimonianze oculari, concordi nel descrivere la pericolosità della manovra compiuta dal conducente del furgone. L’uomo è stato sottoposto ai test per verificare l’eventuale assunzione di alcol o droghe, come da prassi.
Federico Troletti era molto conosciuto in Valcamonica, dove aveva prestato servizio come agente della Polizia Stradale, prima a Iseo e poi all’ufficio passaporti di Darfo. Era soprannominato il “Kaimano del lago d’Iseo” per la sua grande passione per il nuoto, disciplina nella quale aveva stabilito diversi primati nelle traversate e nel circuito intorno a Montisola. Con il gruppo sportivo che portava il suo nome, aveva organizzato numerose manifestazioni, tra cui il celebre “Tuffo della Befana” nel lago Moro.
La comunità locale è sconvolta dalla sua improvvisa scomparsa. Appena pochi giorni prima, Federico aveva festeggiato il suo 48esimo compleanno pubblicando alcune foto con amici sui social. Ora, quegli stessi amici, insieme alla moglie e alle due figlie, ne piangono la perdita. I messaggi di cordoglio si stanno moltiplicando, con tanti che lo ricordano come un uomo generoso, energico, sempre pronto a mettersi in gioco.
La strada è rimasta chiusa per ore per permettere le operazioni di soccorso e la rimozione dei mezzi coinvolti. I segni dell’impatto sono ancora ben visibili sull’asfalto, insieme ai frammenti della moto e ai ricordi di una tragedia che ha lasciato un vuoto profondo nella comunità camuna.