Cellatica, bimba investita all’uscita dall’asilo: è grave ma non in pericolo di vita

La piccola, di quattro anni, ricoverata in rianimazione a Bergamo dopo un trauma cranico: condizioni stabili, ma prognosi riservata

Sono gravi ma stazionarie le condizioni della bambina di 4 anni investita venerdì pomeriggio a Cellatica, in provincia di Brescia, mentre usciva dall’asilo insieme alla madre. L’incidente è avvenuto intorno alle 15.50 in via Fantasina, all’altezza di un punto di raccolta dove le famiglie si riuniscono per il rientro a casa.

Secondo la ricostruzione fornita dai Carabinieri della Compagnia di Gardone Val Trompia, intervenuti per i rilievi, la piccola stava per salire su un’auto guidata da un’amica di famiglia, che avrebbe dovuto accompagnarle a casa. In un attimo, però, si è trovata davanti al cofano di un’utilitaria in arrivo, venendo colpita in pieno. L’investimento non è stato particolarmente violento, ma a causa della giovane età e del trauma diretto al volto e alla testa, l’impatto ha avuto gravi conseguenze.

La bambina è stata sbalzata a terra, perdendo conoscenza. Immediato l’allarme al 112, e nel giro di pochi minuti sono giunti sul posto un’ambulanza e un’automedica. Il personale sanitario ha prestato le prime cure sul luogo dell’incidente, riuscendo a rianimarla prima del trasferimento in ospedale. Vista la gravità del colpo, è stato attivato anche l’elisoccorso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove la piccola è stata trasportata in codice rosso e ricoverata in rianimazione pediatrica.

La prognosi resta riservata, ma i medici hanno confermato che la vita della bambina non è in pericolo. Restano tuttavia incerti i tempi di recupero e le eventuali conseguenze del trauma cranico subito.

Alla guida dell’auto che ha travolto la bambina c’era un uomo di 70 anni, residente a Cellatica. È stato sottoposto al test dell’etilometro, che ha dato esito negativo. L’episodio, definito dagli inquirenti come una tragica fatalità, ha scosso profondamente la comunità locale.

Il sindaco e le autorità scolastiche hanno espresso vicinanza alla famiglia, molto conosciuta in paese, e hanno chiesto il massimo rispetto per la privacy in un momento tanto delicato. La speranza, ora, è che l’evoluzione clinica consenta alla bambina un pieno recupero nel minor tempo possibile.

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