Attimi di paura nella mattinata di martedì 18 giugno sul Lago di Garda, dove due turisti tedeschi sono stati tratti in salvo dalla Guardia Costiera dopo che la loro moto d’acqua ha cominciato ad affondare a circa un miglio nautico dalla costa di Padenghe. Decisivo l’intervento coordinato attraverso il numero unico di emergenza 112 NUE.
L’allarme è scattato poco dopo le 9, quando il conducente dell’acquascooter, resosi conto che il mezzo stava imbarcando acqua nel vano motore, ha contattato il 112. La chiamata è stata subito trasferita alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Salò, che coordina i soccorsi sul bacino del Garda. Grazie alla geolocalizzazione automatica fornita dal sistema, due motovedette, la CP 605 e la CP 703, sono state inviate sul punto segnalato.
Ad arrivare per prima sul posto è stata la motovedetta CP 605, già in pattugliamento nella zona meridionale del lago. L’equipaggio ha avvistato i due naufraghi, rimasti sempre in contatto via telefono con il traduttore del 112 e con gli operatori della Guardia Costiera, e li ha recuperati a bordo, prestando loro i primi soccorsi.
Entrambi erano impauriti ma in buone condizioni fisiche, tanto che, una volta sbarcati a Padenghe, non è stato necessario alcun intervento medico. Anche la moto d’acqua è stata recuperata in extremis prima che affondasse completamente e riportata a riva dalla stessa motovedetta.
I due turisti, secondo quanto ricostruito, erano diretti a Sirmione quando si sono trovati in difficoltà a circa 1,8 chilometri dalla costa, cioè al limite massimo previsto dalla normativa per la navigazione con mezzi di tipo MDA (moto d’acqua). L’episodio si è concluso senza gravi conseguenze, grazie alla prontezza del conducente nel chiamare il 112 e alla tempestività dell’intervento della Guardia Costiera.
L’intervento rientra nell’ambito dell’operazione nazionale “Mare e Laghi Sicuri 2025”, avviata lo scorso 16 giugno, che punta a garantire la sicurezza nei bacini lacustri e marini italiani durante il periodo estivo.
La Guardia Costiera ricorda l’obbligo di navigare con le moto d’acqua entro un miglio dalla riva e ribadisce l’importanza di portare sempre con sé un cellulare carico, con traffico voce e dati, per poter lanciare allarmi e consentire la localizzazione immediata in caso di emergenza.