Darfo, corpo senza vita nel fiume Oglio: identificata la vittima, si indaga sull’ipotesi suicidio

Si tratta di un uomo del 1952, residente a Darfo. Il cadavere è stato avvistato venerdì pomeriggio, all’altezza del cavalcavia della SS42. In corso le indagini per chiarire le circostanze

Carabinieri

È giallo a Darfo, in Valle Camonica, dopo il ritrovamento del corpo di un uomo nel fiume Oglio, nel pomeriggio di venerdì 5 settembre 2025. Il cadavere è stato avvistato da un passante nei pressi del cavalcavia della Strada Statale 42, all’altezza del centro commerciale Adamello, poco dopo un violento temporale che aveva provocato un innalzamento improvviso del livello del fiume.

L’allarme è stato lanciato immediatamente, e in pochi minuti sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i Carabinieri della stazione di Darfo Boario Terme e la Polizia Locale, che ha provveduto alla gestione della viabilità e alla messa in sicurezza dell’area.

Identificata la vittima: è un uomo di 72 anni residente in zona

Nelle ore successive al ritrovamento, le autorità sono riuscite a identificare l’uomo: si tratta di un residente di Darfo, classe 1952. Al momento non sono state rese note le generalità, ma l’identità è stata confermata grazie a elementi raccolti sul posto e al supporto dei familiari.

La salma è stata recuperata dai Vigili del Fuoco con l’ausilio di appositi mezzi tecnici, e trasferita presso una struttura sanitaria per gli accertamenti medico-legali.

L’ipotesi principale: gesto volontario, ma indagini aperte

Secondo le prime indiscrezioni, l’ipotesi prevalente per gli inquirenti sarebbe quella di un gesto estremo, ma non vengono escluse altre possibilità, almeno fino al termine degli accertamenti. Le cause della morte non sono ancora ufficialmente note, e saranno fondamentali i risultati dell’autopsia e delle indagini medico-legali per stabilire se l’uomo sia deceduto per annegamento o per altri motivi.

I Carabinieri stanno lavorando per ricostruire le ultime ore di vita della vittima, ascoltando testimoni e verificando eventuali segnalazioni o denunce di scomparsa che possano collegarsi al caso. Non risultano segni evidenti di violenza sul corpo, ma ogni pista resta aperta.

L’area messa in sicurezza durante le operazioni

Durante le delicate operazioni di recupero, la zona è stata transennata e posta sotto controllo per evitare interferenze con l’attività degli operatori e per consentire la raccolta di elementi utili alle indagini.

La presenza di forti correnti causate dalla bomba d’acqua abbattutasi sulla zona ha reso più complicato il recupero della salma e la valutazione iniziale del luogo del ritrovamento.

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