Violenza su minore, condannato in Romania: 38enne rintracciato a Brescia ed estradato

Era ricercato a livello europeo per una grave condanna per violenza sessuale su minore

Polizia

Era ricercato a livello europeo per una grave condanna per violenza sessuale su minore. Il 38enne, cittadino del Bangladesh con regolare permesso di soggiorno in Italia, è stato localizzato e arrestato a Brescia, dove si era stabilito da tempo, sfuggendo alla giustizia del suo Paese d’origine.

La condanna era stata emessa dal Tribunale di Bucarest e, a seguito della sentenza definitiva, le autorità romene avevano spiccato un mandato di arresto europeo a fini estradizionali. L’uomo è stato rintracciato grazie alla collaborazione tra le forze di polizia italiane e gli organismi di cooperazione giudiziaria internazionale, tra cui Interpol, Europol e il circuito S.I.RE.N.E. (Supplementary Information Request at the National Entries).

Dopo l’arresto, è stato trasferito presso la casa circondariale Nerio Fischione, dove rimarrà in attesa dell’estradizione verso la Romania, dove dovrà scontare la pena inflitta.

Sono attualmente in corso accertamenti da parte delle autorità italiane per chiarire le modalità di ingresso dell’uomo nel territorio nazionale e verificare l’eventuale presenza di reti criminali o contatti che ne abbiano favorito la permanenza a Brescia. L’indagine mira anche a stabilire se il soggetto abbia commesso ulteriori reati durante il soggiorno in Italia, avvenuto prima che la condanna in Romania diventasse esecutiva.

A seguito dell’arresto, il Questore di Brescia ha disposto la revoca del permesso di soggiorno, considerata la gravità del reato commesso e lo status di latitante internazionale.

«La cooperazione internazionale in materia giudiziaria e di Polizia rappresenta un aspetto particolarmente importante dell’attività delle Forze dell’Ordine – ha sottolineato il Questore Sartori –. Attraverso i canali ufficiali, i provvedimenti emessi dalle varie autorità giudiziarie del mondo vengono centralizzati in una banca dati unica e resi esecutivi, nel pieno rispetto dei trattati internazionali, per assicurare alla giustizia chi tenta di sottrarsi alle proprie responsabilità penali».

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