Il futuro del parcheggio di piazza Vittoria a Brescia divide il mondo politico e imprenditoriale. L’ipotesi di limitarne l’accesso ai soli abbonati preoccupa fortemente i commercianti del centro storico: 8 su 10 si dichiarano contrari alla misura e prevedono un impatto negativo sui ricavi.
I risultati dello studio
La rilevazione emerge dall’“Indagine sull’andamento economico delle imprese bresciane del commercio, del turismo e dei servizi”, realizzata da Confcommercio Brescia in collaborazione con Format Research e aggiornata al 31 agosto 2025. Secondo lo studio, il 95,1% delle aziende considera essenziale la presenza di un parcheggio comodo per mantenere attrattivo il centro città.
Le preoccupazioni degli imprenditori
Il presidente di Confcommercio Brescia, Massimo Massoletti, ha spiegato che l’opinione prevalente è quella di una penalizzazione diretta dei negozi:
«La clientela rischia di spostarsi verso i centri commerciali o altre aree urbane più accessibili. Quasi l’88% degli imprenditori teme un calo dei flussi tale da portare alla chiusura di alcune attività, con conseguente perdita di vitalità del centro storico».
Massoletti ha aggiunto che il tessuto imprenditoriale locale contribuisce in modo determinante al contrasto del degrado economico e sociale e che le istituzioni devono garantire condizioni favorevoli affinché le attività possano lavorare senza ulteriori ostacoli.
Fiducia stabile ma mobilità al centro del dibattito
L’analisi mostra comunque un quadro complessivamente positivo sul fronte della fiducia. Gli imprenditori bresciani risultano più ottimisti dei colleghi nazionali rispetto all’andamento delle proprie aziende. Si registra inoltre un incremento delle richieste di credito per investimenti, salite dal 21,6% del 2024 al 26,1% attuale, segnale di maggiore propensione a innovare.
Un tema politico e sociale
La questione della mobilità in centro storico e del destino del parcheggio di piazza Vittoria è già stata discussa in Commissione mobilità e in Consiglio comunale, senza però arrivare a una soluzione condivisa. I commercianti chiedono a gran voce un ripensamento delle scelte, sottolineando come il rischio sia quello di indebolire l’attrattività del cuore cittadino.