Il progetto della Cittadella dell’Innovazione sostenibile entra nella fase operativa. Dopo l’approvazione del protocollo d’intesa da parte dell’Università degli Studi di Brescia, anche la Camera di Commercio e la Giunta comunale hanno dato il loro via libera. È il primo passo concreto verso la nascita della Fondazione che guiderà il polo dedicato a ricerca, trasferimento tecnologico e supporto alle imprese.
Il presidente della Camera di Commercio Roberto Saccone ha sottolineato come l’iniziativa risponda a un’esigenza reale del tessuto produttivo locale: «Serve un’infrastruttura che promuova l’innovazione, sostenga la transizione digitale ed ecologica e dia strumenti alle piccole e medie imprese, che da sole non riuscirebbero a sostenere investimenti così grandi».
Anche la sindaca Laura Castelletti ha rimarcato la portata strategica del progetto: «La Cittadella sarà un luogo di incontro tra università, imprese, istituzioni e giovani talenti, capace di attrarre idee, competenze e investimenti. Non sarà solo un centro di ricerca, ma un ecosistema inclusivo, con ricadute sociali, culturali ed economiche per tutta la comunità».
Soci fondatori e prossimi step
La Fondazione, senza scopo di lucro, avrà come soci istituzionali Comune di Brescia, Camera di Commercio e Università degli Studi, mentre Università Cattolica, Confindustria Brescia e Confapi Brescia dovranno ancora completare l’iter interno per aderire come fondatori.
Il protocollo è un atto di indirizzo: seguiranno la stesura definitiva dello statuto, il business plan e l’individuazione della sede. Intanto, sarà aperto un ufficio in via Einaudi per avviare i primi lavori, partecipare ai bandi e diventare punto di riferimento per le aziende interessate.
L’assessore all’innovazione Andrea Poli ha spiegato che la bozza di statuto e il business plan sono «già pronti al 90%» e che l’obiettivo è arrivare entro la fine del 2025 con tutte le sottoscrizioni necessarie, così da partire nel 2026 con la Fondazione operativa.
Un centro per il futuro
La Cittadella dell’Innovazione si propone di:
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promuovere laboratori e attività di tech transfer;
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sostenere startup con incubatori e acceleratori;
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attrarre investimenti e talenti;
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potenziare le competenze nei settori strategici;
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offrire servizi di open innovation e creare impatto positivo anche su commercio, turismo e cultura.