Una casa popolare trasformata in bed & breakfast abusivo: è quanto accadrebbe a Rivoltella, frazione di Desenzano del Garda, dove i residenti hanno segnalato ad Aler un presunto utilizzo illecito di un appartamento destinato all’edilizia residenziale pubblica. Nessuna denuncia formale per ora, ma il continuo viavai di turisti con trolley e valigie, oltre alla presenza di addette alle pulizie, ha fatto scattare i sospetti.
Secondo quanto riferito dai condomini, l’assegnataria dell’alloggio – entrata in graduatoria per l’assegnazione – avrebbe vissuto solo pochi mesi nell’appartamento, trasferendosi altrove e lasciando libero l’alloggio per affitti brevi. “Da tempo vediamo entrare persone sempre diverse, spesso anche la sera, e a volte capita che facciano rumore”, raccontano alcuni vicini.
Il caso ha generato malumore nel palazzo e non solo. Molti parlano di un’ingiustizia, soprattutto considerando la forte domanda di alloggi popolari: nell’ultimo bando pubblicato a Desenzano sono arrivate 425 domande per appena 8 appartamenti disponibili, mentre altre 312 richieste hanno riguardato i sei alloggi di proprietà comunale e 113 domande per due case Aler.
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio, quello del boom di case vacanza sul lago di Garda. A Desenzano, nel 2025, risultano censiti 1.042 appartamenti ufficialmente autorizzati come Cav (Case e appartamenti vacanze). Tuttavia, uno studio commissionato da ReportAziende per Bresciaoggi ha rilevato oltre 1.800 inserzioni complessive sui portali turistici, un dato che lascia ipotizzare la presenza di un consistente numero di strutture non regolari o non dichiarate.
La trasformazione di una casa popolare in alloggio turistico non autorizzato viene vissuta come un vero e proprio schiaffo a chi è in lista d’attesa per un’abitazione. Una situazione che richiama l’attenzione sia sulle falle nei controlli sia sull’urgenza di tutelare le famiglie realmente bisognose, spesso escluse dalle graduatorie a causa della scarsità di immobili disponibili.