Escursionisti bloccati sul Pizzocolo: salvato anche un bambino di 9 anni

Intervento del Soccorso alpino a 1.300 metri di quota sopra Toscolano Maderno: il gruppo era rimasto bloccato lungo la cresta sud-est

Un’escursione autunnale si è trasformata in un intervento di emergenza sul Monte Pizzocolo, nel territorio di Toscolano Maderno, dove quattro persone sono rimaste bloccate a 1.300 metri di quota. Tra loro, anche un bambino di soli 9 anni, rimasto insieme al gruppo in attesa dei soccorsi in una zona particolarmente impervia e difficile da raggiungere.

Il gruppo, composto da due uomini di 46 e 42 anni, un ragazzo di 17 anni e il piccolo escursionista, stava percorrendo la cresta sud-est del Pizzocolo, una delle vie più panoramiche ma anche tecnicamente impegnative della montagna. Durante l’ascesa, il sentiero è diventato troppo difficile da affrontare in sicurezza, soprattutto per i due più giovani. Dopo aver constatato l’impossibilità di proseguire o tornare indietro, i quattro hanno deciso di chiedere aiuto, intorno alle 13.45.

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Dalla Stazione di Valle Sabbia del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas), V Delegazione bresciana, sono stati inviati quattro tecnici specializzati, supportati anche da un elicottero dei Vigili del fuoco.

L’intervento si è rivelato complesso a causa della natura del terreno, particolarmente scosceso e difficile da raggiungere via terra. Grazie alla localizzazione precisa e al coordinamento tra le squadre di terra e i mezzi aerei, i soccorritori sono riusciti a raggiungere il gruppo e a riportarlo a valle, tutti illesi ma visibilmente provati dalla disavventura.

Sicurezza in montagna: un richiamo alla prudenza

L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza della preparazione e della prudenza in montagna, soprattutto durante le escursioni che coinvolgono minori o persone con poca esperienza. Percorsi come la cresta sud-est del Pizzocolo, seppur suggestivi, possono rivelarsi insidiosi in caso di maltempo, stanchezza o errori di valutazione del percorso.

Il Soccorso alpino ricorda che, prima di intraprendere un’escursione, è fondamentale valutare attentamente la difficoltà del sentiero, consultare bollettini meteo, dotarsi di attrezzatura adeguata e, soprattutto, evitare improvvisazioni. La presenza di bambini o ragazzi richiede inoltre un’attenzione particolare, prediligendo itinerari accessibili e facilmente gestibili in caso di imprevisti.

Grazie alla prontezza dell’intervento e alla professionalità delle squadre del Cnsas e dei Vigili del fuoco, la giornata si è conclusa senza conseguenze gravi, ma l’episodio resta un monito per tutti gli amanti della montagna, in un periodo dell’anno in cui le condizioni ambientali possono cambiare rapidamente.

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