Attimi di forte tensione nel primo pomeriggio di martedì 28 ottobre lungo la Strada Provinciale 7, tra Leno e Brescia. Intorno alle 14.30, a bordo di un autobus di linea della società Arriva, un ragazzo di 15 anni ha spruzzato spray al peperoncino, provocando panico e malori tra i passeggeri, in gran parte studenti di ritorno da scuola.
La paura a bordo e l’intervento dell’autista
Appena percepito il bruciore e il caos crescente all’interno del mezzo, l’autista ha prontamente fermato il bus, facendo scendere in sicurezza tutti i circa settanta passeggeri. In pochi minuti la situazione è degenerata: molti ragazzi tossivano e lamentavano irritazione agli occhi e alla gola, mentre l’aria all’interno dell’autobus era diventata irrespirabile.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri delle Stazioni di Leno e Bagnolo Mella, che hanno regolato la viabilità e avviato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Nel frattempo, la società Arriva ha inviato un secondo autobus per permettere agli studenti di proseguire il viaggio verso casa.
I soccorsi e le prime cure
A supporto sono giunti anche un’ambulanza e un’auto medica, che hanno prestato assistenza a diverse persone colpite dagli effetti dello spray. Fortunatamente, nessuno dei passeggeri ha avuto bisogno del ricovero ospedaliero, e la situazione è tornata alla normalità dopo circa un’ora.
Il responsabile identificato
Il giovane responsabile dell’episodio è stato subito individuato dai militari e affidato ai genitori. Davanti ai Carabinieri ha raccontato di aver trovato per caso una bomboletta spray a terra all’interno del bus e di averla azionata “per curiosità”, per poi disfarsene. L’oggetto non è stato ritrovato, ma la sua posizione è ora al vaglio delle autorità competenti.
Il 15enne potrebbe essere denunciato per interruzione di pubblico servizio e procurato allarme, reati che, anche se commessi da un minore, comportano conseguenze penali rilevanti.
Una vicenda che riapre il tema della sicurezza sui mezzi pubblici
L’episodio di martedì pomeriggio riporta l’attenzione sulla sicurezza dei trasporti scolastici e sul crescente numero di comportamenti rischiosi tra i giovanissimi. L’utilizzo improprio di bombolette urticanti, oltre a provocare panico e potenziali danni fisici, rappresenta una minaccia concreta per l’incolumità dei passeggeri.
Grazie alla prontezza dell’autista e al rapido intervento delle forze dell’ordine, l’incidente non ha avuto conseguenze gravi. Tuttavia, l’episodio servirà da monito per rafforzare i controlli e la prevenzione di simili gesti incoscienti a bordo dei mezzi pubblici.