Brescia punta sui cassonetti smart per migliorare la raccolta differenziata

Il Comune conferma il modello misto di gestione dei rifiuti ma introduce contenitori intelligenti, più controlli e nuove iniziative per ridurre gli abbandoni. Critiche da Legambiente: «Scelta in contrasto con gli obiettivi ambientali».

Il sistema di raccolta dei rifiuti a Brescia non cambierà, ma sarà potenziato. L’amministrazione comunale ha confermato il modello combinato attualmente in vigore — porta a porta per carta, plastica e vetro, e cassonetto per organico e indifferenziato — introducendo però cassonetti di nuova generazione, più tecnologici e dotati di sistemi di controllo avanzati.

L’annuncio è arrivato durante una conferenza stampa in Loggia, alla presenza della sindaca Laura Castelletti, degli assessori Camilla Bianchi e Marco Garza e del direttore generale Marco Baccaglioni. Secondo quanto dichiarato, l’obiettivo è migliorare la qualità del servizio e preparare la città alla tariffa puntuale, che premierà i cittadini più virtuosi nella gestione dei rifiuti.

Raccolta differenziata in crescita ma ancora lontana dagli obiettivi regionali

Nel 2025, secondo i dati Ispra, Brescia ha raggiunto una raccolta differenziata del 69,4%, in aumento dell’1% rispetto al 2024. L’amministrazione punta ora a raggiungere l’83,3% entro il 2027, in linea con il piano regionale, e a ridurre la produzione complessiva di rifiuti.

Per farlo, il Comune intende coinvolgere maggiormente le utenze non domestiche, in collaborazione con le categorie economiche, e sostituire i vecchi cassonetti con modelli a calotta intelligente, in grado di tracciare i conferimenti e prevenire gli abbandoni.

Compostaggio, controlli e nuovi centri di raccolta

Un altro pilastro del piano riguarda il compostaggio domestico: finora 9.186 utenze hanno ritirato i bidoni per la raccolta del verde e circa 5.000 cittadini hanno conferito sfalci e ramaglie nei centri di raccolta. Sono state inoltre distribuite 739 compostiere, ma solo 268 utenti risultano iscritti all’Albo compostatori certificati, requisito necessario per accedere agli sconti in bolletta. Grazie a queste pratiche, il Comune stima una riduzione della Forsu di 125 tonnellate l’anno.

Parallelamente, si rafforzano i controlli sul corretto conferimento dei rifiuti: nei primi nove mesi del 2025, la Polizia Locale e gli ispettori ambientali di Aprica hanno registrato oltre 3.000 infrazioni. Aumentano anche le telecamere contro gli abbandoni illeciti, ora 31, e il numero degli ispettori ambientali, saliti a 21.

Entro la fine dell’anno sarà operativo il nuovo Centro di Raccolta di via Pertusati, mentre prosegue il progetto del Centro del Riutilizzo “Città di Brescia”, sviluppato con Confcooperative, Perlar e Cauto per promuovere il riuso e la riparazione degli oggetti.

Educazione ambientale e tecnologie finanziate dal Pnrr

Il Comune investirà anche sulla riduzione dei rifiuti nelle aree pubbliche, grazie all’installazione di 150 cestini intelligenti compattanti, finanziati con fondi Pnrr, e su campagne di educazione ambientale rivolte a scuole e mercati cittadini.

Le critiche di Legambiente

La decisione dell’amministrazione ha però suscitato forti perplessità da parte di Legambiente Brescia, che ha definito la scelta «una retromarcia rispetto al programma elettorale». L’associazione ambientalista ritiene che mantenere i cassonetti, seppur modernizzati, impedirà alla città di raggiungere gli obiettivi regionali di differenziazione e comporterà «un aumento dei costi e dei rifiuti fuori cassonetto».

Secondo Legambiente, il percorso amministrativo è stato «poco trasparente e privo di confronto con cittadini e parti sociali». L’associazione accusa la Giunta di «aver anticipato le conclusioni del dibattito consiliare» e di non mostrare «una reale volontà di compiere scelte ambientalmente coraggiose».

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Investimento da oltre 40 milioni lungo la A4 Brescia-Padova: 26 impianti, accumulo energetico e meno...
Via libera definitivo al progetto edilizio a Brescia: giudicata legittima l’azione del Comune e la...
Inizio 2026 critico: venti sanzioni in pochi mesi per violazioni alle norme antincendio...

Altre notizie