Un’azione rapida e coraggiosa ha permesso di salvare la vita a un uomo in difficoltà nelle acque del lago di Garda, al largo di Castelletto di Brenzone. Erano circa le 11 del mattino di venerdì 22 novembre quando Mirco Boccola, commerciante del paese, ha notato qualcosa di insolito tra le onde. Dal suo negozio di alimentari, con vista sul lago, ha visto un oggetto giallo galleggiare in lontananza. Con un cannocchiale ha potuto distinguere una piccola barca a vela capovolta e la testa di un uomo che cercava di aggrapparsi allo scafo.
Immediatamente ha avvisato Paolo Formaggioni, sindaco di Brenzone, che stava passando davanti al negozio diretto alla Fiera di Santa Caterina.
Allarme alla Guardia Costiera, ma l’intervento parte subito
Il primo cittadino non ha perso tempo e ha contattato la Guardia Costiera di Salò, che ha inviato una motovedetta. Ma il tempo stringeva. «Non me la sono sentita di aspettare, quell’uomo era in seria difficoltà», ha raccontato Formaggioni.
È così che, assieme al velista internazionale Luca Modena, a suo figlio Nicolò e al nipote del sindaco, Luca, si è mobilitato per il soccorso. Poiché il gommone abitualmente usato da Modena non era disponibile, il gruppo ha preso una barca da pesca ormeggiata nel porto di Castelletto, lasciata accessibile dal proprietario.
Corsa tra le onde gelide per raggiungere il naufrago
«Sapevamo che non c’era tempo», ha spiegato il sindaco, «il lago era mosso, c’era vento forte e l’acqua era gelida». I quattro sono salpati a tutta velocità verso il punto indicato. Il naufrago, un velista conosciuto nella zona, stava cercando inutilmente da quasi venti minuti di raddrizzare la propria barca, ma il maltempo glielo impediva.
Quando i soccorritori lo hanno raggiunto, l’uomo era stremato e infreddolito, con il volto violaceo nonostante indossasse una muta.
Recupero complesso e barca quasi ribaltata
Il recupero non è stato semplice. «In due lo abbiamo issato a bordo, ma nel farlo la nostra barca ha rischiato di rovesciarsi», ha raccontato Formaggioni. La stabilità dell’imbarcazione è stata garantita dalla competenza al timone di Luca Modena, che con la sua lunga esperienza nautica ha gestito la situazione evitando il peggio.
Durante tutta l’operazione, il sindaco è rimasto in contatto telefonico con il comandante della motovedetta della Guardia Costiera, che nel frattempo era arrivata sul posto.
Il ritorno a riva e la corsa a recuperare la barca
Nonostante l’offerta di salire sulla motovedetta, i quattro hanno preferito tornare a riva sulla stessa imbarcazione con cui avevano effettuato il salvataggio. Lo sbarco è avvenuto al porto di Castelletto, dove il velista ha potuto ricevere soccorso e asciugarsi.
Dopo pochi minuti, però, l’uomo ha voluto risalire a bordo della motovedetta per andare a recuperare la sua imbarcazione, temendo che potesse affondare.
Un gesto che ha evitato una tragedia
Grazie alla prontezza di riflessi, al coraggio e alla determinazione di quattro cittadini – tra cui il primo cittadino e un velista di fama internazionale – una situazione che poteva trasformarsi in tragedia si è conclusa con un salvataggio riuscito. L’episodio ha suscitato grande ammirazione nella comunità locale, che ha sottolineato l’importanza della solidarietà e della prontezza nei momenti critici.